Al cinema

Nelle sale italiane è arrivato il discusso film che ricostruisce la storia della principessa Grace di Monaco. Glaciale l’accoglienza da parte della famiglia Grimaldi, che ha parlato di “gravi inesattezze e glamour inutile”. La pellicola è stata proiettata in apertura del 67 esimo Festival di Cannes. Ma, sebbene la località sia poco distante dal Principato, Alberto di Monaco e sua moglie Charlene non solo si sono guardati bene dal partecipare all’evento, ma hanno posto 560 km fra loro e Cannes. Per l’occasione, si sono infatti recati in visita ufficiale nella cittadina francese Carlades, nella regione di Auvergne, che ospita una vecchia proprietà dei reali monegaschi.

In uno dei comunicati stampa emessi dal Palazzo, si legge che “Grace di Monaco non può in nessun modo essere classificato come un biopic” e che “il trailer sembra essere una farsa e conferma la natura totalmente fittizia di questo film”.  E ancora, Alberto II di Monaco e le sorelle Carolina e Stephanie hanno rilevato “importanti inesattezze storiche e una serie di scene puramente fittizie”, tuttavia – hanno lamentato – “nessuna richiesta di cambiamenti è stata presa in considerazione”.

L’interprete di Grace Kelly, Nicole Kidman, ha provato a respingere le critiche. Il film di Olivier Dahan – secondo l’attrice – non intendeva essere una “biopic o un docufiction su Grace Kelly” ma  semplicemente ispirarsi “a una piccola parte della sua vita in cui ha rivelato la sua grande umanità ma anche le sue paure e le sue debolezze”. Una fase in cui Grace ha messo in discussione il suo nuovo “ruolo”, il matrimonio, la scelta di abbandonare la sua mirabolante carriera da attrice.

Da parte della Kidman non è mancata la frecciatina ai Grimaldi sul film: “Non l’hanno visto”. La star ha voluto inoltre rivendicare il suo impegno per entrare nei panni di Grace: ‘L’ho rispettata, ho provato a pensare a cosa provava in certe occasioni, a come reagiva e a come doveva comportarsi. Dopo tanto approfondire la sua vita, con i film interpretati, le immagini d’archivio, le letture, mi sono sentita Grace. E’ stato diverso da tutti i ruoli di persone reali che avevo interpretato prima perché qui c’era una leggenda”.

Ma è stato giusto o meno svelare – e talvolta romanzare – certi particolari della vita della famiglia reale monegasca? La vicinanza storica e l’intimità – se pur intrecciata con la sfera pubblica – delle vicende trattate rendono il dibattito molto più complesso del semplice dualismo “pro-contro”. A voi il giudizio.

© Riproduzione Riservata

Commenti