Taormina ... il grande bluff?

Molti si chiederanno “cosa c’azzecca” la politica cittadina con quel che resta di un parco giochi per bambini? Se si pensa che il futuro di una città è principalmente ciò che riusciamo a dare o a trasmettere ai nostri figli, molto: le cose importanti non si possiedono mai completamente, semplicemente si custodiscono e si tramandano! Quale esempio possiamo dare alle nuove generazioni nel momento in cui li portiamo in una bambinopoli ove dondolo ed altalena sono privi di catena, seggiola e quant’altro: il paragone ci sovviene immediatamente con la gestione della “cosa pubblica” nella Perla.

A Taormina in effetti “sulla carta” è presente un’amministrazione con tanto di giunta, che si muove nell’ombra e il cui operato non viene visto dai più: ormai da quasi un mese non viene convocato il consiglio comunale, ma in effetti “cui prodest”? In questo particolare momento della vita politica cittadina il civico consesso appare semmai “un ostacolo” alla gestione oligarchica della cosa pubblica da parte del Sindaco Giardina e del suo “ristretto entourage”: è risaputo che la sua “ex maggioranza” si è ormai ristretta ad appena 8 e non si sa neanche sino a quando questi rimarranno “fedeli” al Primo cittadino. Non si capisce neanche poi come possano operare le commissioni consiliari, dato che adesso sono principalmente composte da uomini politici che siedono sugli scranni dell’opposizione e che come evidenziato durante il suo intervento dal consigliere Eugenio Raneri, a questo punto sarebbe necessaria la creazione di un “secondo piano…”! Si vocifera di una convocazione del consiglio comunale per la prossima settimana e certamente in questi giorni sono stati avviati “contatti” tra ex maggioranza ed opposizione e tra “attori e personaggi” politici locali che stanno già lavorando per la successione “all’era Giardina”! Che dire poi della gestione dei rifiuti a Taormina: dapprima il consiglio comunale ha deliberato all’unanimità di adottare “Rifiuti Zero” e poi il Sindaco ha invece deciso di prorogare per un anno il contratto a Messinambiente?!?!

Cosa sta succedendo per ciò che concerne il piano di riequilibrio finanziario e i contenziosi con i privati? Come la mettiamo con Taormina Arte e gli esigui finanziamenti disponibili, che non permetteranno probabilmente neanche di pagare gli stipendi ai dipendenti? E con i tanti assessori regionali che vengono a “fare la passerella” a Taormina e poi regolarmente le promesse non vengono mantenute (ne è un esempio lampante la nota vicenda dei posti letto ospedalieri, che dovevano “essere mantenuti a tutti i costi” e che poi sono stati “cassati”, nonostante le rassicurazioni della Commissione Sanità e dell’assessore Lucia Borsellino…). Quando Taormina avrà una voce in capitolo riguardo la gestione degli spettacoli all’interno del Teatro Antico?

Questi sono tutti quesiti che avremmo voluto porgere al Sindaco Eligio Giardina, ma che nonostante vari inviti non abbiamo ancora avuto il piacere di avere ai nostri microfoni: forse a Taormina esiste una stampa “amica e di comodo” alla quale viene data la “preferenza” e quella “scomoda” viene accantonata? Certamente questo “modus operandi” non è quello che vorremmo lasciare in eredità alle nuove generazioni: fatto di false promesse (il parco giochi del Giardino pubblico, nonostante vari e ripetuti solleciti versa in uno stato pietoso e anzi la situazione si è aggravata con il passare del tempo…!) e di favoritismi, con una gestione della cosa pubblica che non avviene nei luoghi deputati a ciò, ma in effetti ormai è diventata una “cosa per pochi intimi”.

[Foto Ernesto Fichera / Grafica Donatella Mura]

 

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