Laser chirurgia per la cura delle malattie della laringe e delle corde vocali

La laser chirurgia si sta sempre più affermando nella chirurgia otorinolaringoiatrica con indubbi vantaggi per il paziente riducendo l’impatto traumatico e limitando sofferenza e tempi di guarigione.

Il fumo, l’alcool, l’abuso e il cattivo uso della voce, il reflusso gastro-esofageo a volte atipico o asintomatico, le allergie respiratorie possono causare processi infiammatori della mucosa della laringe e in particolare delle corde vocali vere. Le patologie più frequenti sono rappresentate da noduli, polipi e cisti delle corde vocali, laringiti acute e croniche, edema di Reinke o cordite ipertrofica, paralisi laringee, precancerosi, tumori benigni e maligni della sovraglottide, glottide e ipoglottide. La maggior parte delle patologie laringee richiede un trattamento medico e riabilitativo logopedico, preceduto da una corretta diagnosi eseguita con strumentazione all’avanguardia e da cui non si può prescindere, ma diversi casi devono essere trattati con intervento chirurgico, il più delle volte mini-invasivo grazie all’utilizzo dei nuovi sistemi laser CO2 o a diodi. La diagnosi in questi casi prevede l’esecuzione di:

  • video-laringoscopia utilizzando fibre ottiche flessibili o rigide
  • ricerca della causa determinante la patologia applicando al paziente protocolli pre-chirurgici al fine di inquadrare quest’ultima nel modo più completo possibile (Ph-metria per lo studio del reflusso gastro-esofageo, prick test per allergeni inalanti, alimentari o da contatto responsabili della sindrome respiratoria e dell’infiammazione delle corde vocali, etc.)
  • stroboscopia ossia l’esame endoscopico tradizionale, indolore e ambulatoriale, eseguito con l’ausilio di una luce stroboscopica o ritmica che consente di visualizzare l’onda mucosa vibratoria delle corde vocali. La laringo-stroboscopia è un esame diagnostico fondamentale nelle malattie della voce, da cui non si può prescindere, tutti gli specialisti otorinolaringoiatri dovrebbero eseguirla, al fine di svelare patologie altrimenti invisibili, come le cisti intracordali, e poter emettere rispettivamente una corretta diagnosi e terapia medica o chirurgica.

Negli ultimi anni la “fonochirurgia”, chirurgia delle corde vocali di tipo funzionale, delicata ma al tempo stesso complessa poiché deve rispettare nel modo più rigoroso possibile l’integrità della complessa struttura pluristratificata delle corde vocali, ha compiuto enormi progressi avvalendosi  di tecniche innovative e strumenti microchirurgici sempre più sofisticati come i nuovi sistemi laser CO2 e laser a diodi.

I nuovi sistemi laser CO2 a movimentazione del fascio a scansione elettronica e i nuovi laser a diodi di ultima generazione sono sistemi che garantiscono una chirurgia facile, efficace, veloce e sicura . I nuovi laser CO2 permettono un perfetto controllo del danno termico, permettono al chirurgo di stabilire le figure e le dimensioni di taglio e di ablazione attraverso uno joystick senza mai allontanare gli occhi dal microscopio operatorio. La vera rivoluzione per questo tipo di chirurgia laser è la scansione elettronica del fascio laser in particolare per quella sotto guida microscopica attraverso l’utilizzo del micromanipolatore. La densità di energie raggiunte con uno spot focalizzato di piccole dimensioni e le modalità di emissione super pulsata con elevate potenze di picco, garantiscono di operare sempre in regime di fotoablazione riducendo così l’invasività e allo stesso tempo s’incrementa la velocità di distruzione o di escissione del tessuto patologico garantendo che il danno termico non si propaghi ai tessuti circostanti. Con questa tecnica il medico risparmia sino al 30% del tempo operatorio e il paziente ha notevoli vantaggi sia durante l’intervento chirurgico sia nel post-operatorio grazie alla maggior precisione e al minor danno termico prodotto dal laser.

I nuovi laser a diodi rappresentano l’ultima generazione per la chirurgia mininvasiva di molte patologie ORL. La particolare lunghezza d’onda di 980 nm consente, infatti, un’azione efficace, precisa, minimamente invasiva e a differenza delle precedenti generazioni di laser, una bassa penetrazione termica nei tessuti con il rispetto di strutture più delicate. Il laser a diodi di ultima generazione è caratterizzato da un elevato assorbimento da parte dei fluidi e quindi non determina sanguinamenti né emorragie durante il suo impiego, potendolo pertanto utilizzare nel trattamento di lesioni molto vascolarizzate e di grandi volumi.

Con entrambe le tecniche e l’utilizzo di una gamma di manipoli sempre più innovativi, la chirurgia laser consente di ottenere moltissimi vantaggi garantendo al paziente bassa morbilità, semplicità, velocità e mini-invasività dell’intervento chirurgico, possibilità d’intervento anche su pazienti anziani e/o debilitati, ridotto tempo di ospedalizzazione (la dimissione del paziente può avvenire dopo alcune ore dall’intervento), risultati oncologici sovrapponibili o migliori rispetto alla chirurgia tradizionale per via esterna se il tumore non è esteso a più sedi.

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