Comunali, Firenze al Pd. Bergamo al ballottaggio

Nardella e Biffoni, una valanga di voti – Il comune su cui c’erano tutte le attenzioni era proprio Firenze. Il capoluogo toscano ha scelto il successore di Matteo Renzi e ha deciso di non allontanarsi troppo dalla politica dell’attuale Presidente del consiglio. Il fido Dario Nardella ha sfiorato il 60% e ha fatto meglio del premier, che l’ultima volta vinse al ballottaggio. Vince senza allearsi con l’estrema sinistra rappresentata da Sel e Rifondazione comunista e lasciando un abisso dal candidato di Forza Italia, Marco Stella, il quale si ferma al 12%. Fa peggio la grillina Miriam Amato, che conquista il 9,3%. Con questi numeri non c’è bisogno di aspettare la sera per essere sicuri della vittoria e così il neo sindaco, da buon renziano, invia il suo primo messaggio da Twitter: “Adesso la giunta, in meno di una settimana” e non dimentica di ringraziare Firenze. Rimanendo in Toscana, il Pd ri-conquista Prato. Storica città rossa, ma che alle ultime amministrative era passata al centrodestra. Ci pensa Matteo Biffoni a portare tutto alla “normalità”, ottenendo un secco 58,1% di voti e ben 18 seggi per il suo partito.

Reggio Emilia, la rossa – A Bergamo, invece, il Pd non può festeggiare o quantomeno ha rinviato la festa. Il candidato Giorgio Gori, anche lui vicino a Renzi nonostante qualche frizione, ottiene il 45,4% di voti e porta i democratici ad essere il primo partito. Lo sfidante sarà il sindaco uscente del centrodestra Franco Tentorio, mentre i grillini faranno da spettatori. Reggio Emilia vota ancora a sinistra. La città orfana dell’attuale Sottosegretario alla Presidenza del consiglio Graziano Delrio, ha scelto il democratico Luca Vecchi con un 56,3% contro il 17% del candidato del Movimento cinque stelle. Incredibile come da queste parti il Pd abbia raggiunto la soglia del 50%. A Ferrara c’è stata la riconferma dell’uscente Tiziano Tagliani del centrosinistra, che vince al primo turno con un 55,5% e anche qui i democratici si aggirano intorno al 50%. Vittoria del Pd anche a Sassari con Nicola Sanna, oltre il 60% con tutta la coalizione progressista.

Ballottaggio a Livorno tra Pd e M5s – Il centrodestra riesce a tenere Ascoli Piceno con il sindaco uscente Guido Castelli, che sfiora il 60% anche se Forza Italia è secondo partito dietro ai democratici. Pesaro, invece, rimane al centrosinistra con Matteo Ricci nuovo sindaco con il 60,5% dei voti e il Pd raggiunge quota 41%. Ballottaggio ad Urbino tra Maria Clara Muci del Pd, che al primo turno ottiene il 37,6%, e Maurizio Gambini del Nuovo centro destra, che ha incassato il 33,5%. Un po’ a sorpresa va anche la ballottaggio Livorno. La sfida sarà tra il candidato del Pd Marco Ruggeri e il grillino Filippo Nogarin. Sebbene i due partano da distanza abissali, il caso Parma di qualche anno fa insegna che questi spareggi sono sempre partite particolari. Stessa sorte nel comune di Padova, dove si contenderanno la poltrona di sindaco il democratico Ivo Rossi e il conservatore Massimo Bitonci. Al ballottaggio anche città come Pescara, Potenza, Cremona, Foggia, Bari, Modena e Caltanissetta.

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