Soru senza rivali nell’Italia insulare

Il forzista stacca tutti – Raffaele Fitto risulta il candidato più votato in questa tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo. L’ex Presidente della regione Puglia, infatti, ottiene 281.154 preferenze. L’esponente forzista, candidato nella circoscrizione Italia insulare, ha lasciato un certo margine a tutti gli altri competitor. Ottima performance anche per il leader della Lega Nord Matteo Salvini che ottiene 223.032 preferenze nella circoscrizione Italia nord occidentale e 108.764 in quella nord orientale. La renziana della prima ora Simona Bonafè raccoglie una vittoria importante nella circoscrizione Italia centrale e porta a casa 257.125 preferenze, mentre un’altra donna democratica, Alessandra Moretti, conquista 230.624 preferenze nella circoscrizione nord orientale. Su questa scia anche il vice Presidente uscente del Parlamento europeo Gianni Pittella, il quale incassa 226.418 preferenze nell’Italia meridionale e sempre nella stessa circoscrizione Pina Picierno si assicura 216.796 preferenze.

Renato Soru è il più votato nell’Italia insulare – Sotto quota 200 mila si trova Renato Soru. L’ex Presidente della regione Sardegna e fondatore della tech-company Tiscali, il primo provider Internet concepito sulla filosofia della comunicazione a basso costo, ottiene 183.380 preferenze e risulta il più votato nella circoscrizione dell’Italia insulare. Il componente della Direzione nazionale del Partito Democratico e della Direzione regionale del Pd sardo, infatti, ha scavalcato di quasi 50 mila preferenze la capolista Caterina Chinnici che si è fermata a 133.876 preferenze. Staccati tutti gli altri, come ad esempio il sindaco di Agrigento Marco Zambuto con 65.933 preferenze. Al di là dei risultati nelle due isole maggiori, c’è da menzionare Alessia Mosca, esponente democratica, che nella circoscrizione Italia nord occidentale conquista 181.803 preferenze, mentre l’ex volto noto del Tg1 David Sassoli ottiene 180.270 preferenze nella circoscrizione Italia centrale. Buona affermazione anche per un altro politico che proviene dal mondo del giornalismo, si tratta di Giovanni Toti. L’uomo di fiducia di Silvio Berlusconi acquisisce 148.652 preferenze nella circoscrizione nord occidentale e stacca di parecchio la collega di Forza Italia Elisabetta Gardini.

Raffaele Fitto, l’uomo da cui ripartire per Fi – Mister preferenze è Raffaele Fitto. Delfino di Berlusconi nell’ultimo decennio, ma messo in secondo piano dopo la sconfitta nelle regionali del 2005 contro Nichi Vendola, è figlio d’arte, ovvero di Salvatore Fitto, storico esponente della Democrazia cristiana e anche lui Presidente della Regione Puglia negli anni ‘80. Nel suo curriculum, oltre alla militanza politica in Forza Italia prima, nel Pdl successivamente e oggi di nuovo nella creatura di Silvio Berlusconi, ci sono anche alcuni guai giudiziari che hanno portato ad una condanna in primo grado, a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici per i reati di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio. Al di là di questo Raffaele Fitto è riuscito ad ottenere un ottimo risultato, soprattutto se si considera la netta flessione di Forza Italia rispetto alle ultime politiche e alle precedenti elezioni europee. Sui social network i simpatizzanti del partito di Berlusconi già vedono nel politico pugliese il punto fermo da cui ripartire e, perché no, la figura intorno alla quale si potrebbe cercare di riunire la galassia del centro destra italiano, che oggi vive una vera e propria balcanizzazione.

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