Real, ecco la decima. Ancelotti nella storia

Il Real di rimonta conquista la Champions League – Il Real Madrid conquista la sua decima Champions League e lo fa nel migliore dei modi contro i rivali cittadini dell’Atletico Madrid. Nel derby, che per la prima volta si svolge in una finale di Coppa dei campioni, la squadra allenata da Carlo Ancelotti è riuscita ad imporsi con un sonoro 4-1. Un risultato roboante che lascia pensare a un solo padrone in campo, ma in realtà, per chi ha visto l’incontro, sa bene che è una punizione ingiusta per gli uomini di Simeone, i quali fino agli ultimi minuti del tempo regolamentare pregustavano addirittura una storica vittoria. I colchoneros erano passati in vantaggio nel primo tempo con il gol di testa dell’uruguayano Godin, con la complicità di Casillas, ma al 93’ è arrivata la rete, sempre di testa, di Sergio Ramos. Si va ai supplementari, l’Atletico è stanco per quanto dato durante i 90’ e così arriva il gol di Bale, che cancella una serata caratterizzata da diversi errori, e successivamente si aggiungono al tabellino le marcature di Marcelo e Cristiano Ronaldo, quest’ultimo su rigore.

L’errore di far giocare Diego Costa – Una vera e propria beffa per l’Atletico Madrid, che dopo il gol di Godin era riuscito ad impostare la partita che voleva e sembrava aver incastrato il Real, proprio come aveva fatto nell’ultima di campionato contro il Barcellona. La storia, però, non si ripete e così i “cugini poveri” della capitale spagnola non sono riusciti a diventare la ventitreesima squadra ad alzare la Coppa dalle grandi orecchie. Ci sono arrivati vicini e pesano, probabilmente, gli errori di mister Simeone. Per la prima volta dall’inizio della stagione fantastica, l’allenatore argentino commette l’errore di far giocare dal primo minuto Diego Costa, acciaccato e in dubbio fino all’ultimo. L’attaccante della Spagna, secondo indiscrezioni, avrebbe insistito durante la preparazione del match per scendere in campo a tutti i costi, nonostante il parere negativo del c.t. spagnolo Del Bosque e delle forti perplessità di Simeone. Il braccio di ferro, però, è stato vinto dal giocatore che ha dovuto lasciare il campo dopo pochi minuti, privando la sua squadra di una sostituzione che durante gli ultimi minuti avrebbe voluto dire forze fresche contro il forcing del Real. Simeone non è riuscito ad imporsi, nonostante il suo carattere, è ha pagato a caro il proprio errore.

Ancelotti, l’architetto del successo – Un dolore immenso per i giocatori dell’Atletico, che se non avessero vinto la Liga qualche giorno fa si troverebbero di fronte ad un dramma sportivo. Peccato per un giocatore come Gabi, che è stato il migliore in campo e lo ritroveremo tra le fila delle furie rosse ai mondiali. Gongola, e non poco, Carlo Ancelotti. L’ex allenatore del Milan conquista la sua terza Champions League, raggiunge Bob Paisley, ed entra nella storia della competizione. Raggiunge l’obiettivo stagionale e pone fina all’ossessione del Real Madrid di alzare al cielo la decima Champions. La partita la sblocca proprio il tecnico italiano con la decisione di far entrare in campo l’esterno brasiliano Marcelo. Festa anche per Cristiano Ronaldo, che conquista a casa sua il trofeo più ambito. Dopo il rigore del Pallone d’oro è fatta e sugli spalti Florentino Perez e tutti i tifosi del Real possono iniziare a festeggiare, perché dopo dodici anni sono ritornati sul tetto d’Europa.

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