Giro, sorprendente vittoria di Marco Canola

Una tappa relativamente breve con arrivo a Rivarolo Canavese che sembrava destinata a concludersi con un altro arrivo in volata ha visto invece i fuggitivi di giornata resistere fino agli ultimi metri al ritorno del gruppo con il vicentino Marco Canola (miglior scalatore della Tirreno-Adriatico) che ha regolato il venezuelano Jackson Rodriguez ed il francese Angelo Tulik, mentre il suo connazionale Nacer Bouhanni ha regolato la volatona del gruppo a 11” davanti a Nizzolo e Viviani valida stavolta però solamente per un piazzamento.

Bisogna aggiungere che sebbene la tappa fosse di pianura è stata ancora una volta funestata dal maltempo e per un paio di tratti non è caduta soltanto la neve ma addirittura persino la grandine: ciononostante il pubblico ha partecipato lo stesso numeroso dedicando come sempre tante belle coreografie al Giro ed anzi sono stati proprio molti di loro a ripulire le strade dalla neve e dalla grandine poco prima che passassero i corridori.

Per quanto riguarda la classifica generale è rimasto tutto invariato, con Rigoberto Uran che si gode per il secondo giorno consecutivo la sua maglia rosa, il colombiano Julian Arredondo ha mantenuto la maglia azzurra della classifica degli scalatori, Rafal Majka quella bianca della classifica dei giovani e Bouhanni (nonostante il mancato successo di tappa) ha consolidato il suo primato nella maglia rossa della classifica a punti.

Adesso gli occhi di tutti sono puntati sugli scontri che aspettano i favoriti nelle prossime due giornate con i primi due grandi tapponi di montagna ad Oropa ed a Plan di Montecampione (entrambe dedicate a Marco Pantani nel decennale della morte) dove Uran dovrà guardarsi dalle sortite di Evans, Majka, Pozzovivo, Keldermann ed Aru che punteranno certamente non soltanto a vincere la tappa ma anche e soprattutto a ribaltare la classifica ed a strappare la maglia rosa al colombiano, il quale vedremo se si limiterà solamente a difendersi o se invece andrà pure al contrattacco per consolidare il suo primato.

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