Logo 2014 Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea

I punti di Renzi per il semestre – È alle porte il semestre italiano per presiedere l’Unione europea, che scatterà dal primo luglio. Un momento atteso con grande trepidazione dalle istituzioni italiane che vorranno, tramite quest’opportunità, cercare di rilanciare il marchio Italia in Europa e porre l’accento su alcune tematiche messe da parte negli ultimi anni. Il Presidente del consiglio Matteo Renzi è immerso nell’attuale campagna elettorale per le europee di domenica, ma dalla settimana successiva si dovrebbe concentrare su questa scadenza. In verità, come trapela da qualche indiscrezione da Palazzo Chigi, il premier avrebbe già un piano ben preciso per provare a dare slancio al vecchio continente. L’obiettivo primario è quello di ridimensionare il dogma del 3% del deficit e porre le basi per un Fiscal compact. Nell’agenda di Renzi dovrebbe esserci anche un riferimento ad un’Europa più democratica e votata alla crescita, a dispetto di quello che è accaduto nell’ultimo periodo, porre le basi per una politica migratoria comune e solidale ed in questo senso il governo potrebbe proporre di trasformare l’operazione “Mare nostrum” in un’azione europea e non solo italiana.

L’Italia potrebbe guidare la rinascita dell’Europa – I vari governi europei dovrebbero avere già sulle proprie scrivanie la bozza del governo italiano, in cui, tra l’altro, c’è l’idea di riscrivere alcuni trattati per rendere l’Unione meno legata al rigore e più umana e solidale. Del resto il nuovo indirizzo di Bruxelles è proprio questo. Lo si è capito dalle parole di Angela Merkel e anche dalla dichiarazioni del Presidente della Bce Mario Draghi. È necessario invertire la rotta e l’Italia, da luglio, potrebbe guidare la nave fuori dalla burrasca. Un’occasione più unica che rara, la quale ri-porterebbe al centro del progetto europeo uno dei Paesi fondatori, relegato negli ultimi periodi sempre in seconda fila per motivi di credibilità politica e competitività economica. Il governo di larghe intese otterrà il testimone dalla Grecia, il Paese simbolo della crisi, e proverà come fatto dal premier Samaras a rilanciare anche il tema del lavoro all’interno delle 28 nazioni aderenti al progetto comunitario. Roma fulcro del rilancio europeo? Dopo il risultato delle elezioni europee di domenica sapremo con quale peso e rilevanza la nostra capitale riuscirà a ri-posizionarsi in un luogo che le è familiare.

Il successo dell’iniziativa per creare il logo – Intanto si guarda alla pura estetica e così è stato presentato il logo ufficiale del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Ue. Oltre a ministri e sottosegretari, durante la cerimonia, era presente Luca Parmitano, il Maggiore dell’Aeronautica militare in veste di “ambasciatore del semestre”. All’evento hanno partecipato anche le delegazioni delle cinque scuole finaliste, per la realizzazione del logo, provenienti da Lombardia, Marche, Piemonte e Puglia, insieme a una rappresentanza dell’Istituto Europeo di Design, che ha lavorato al progetto vincitore realizzandone le possibili declinazioni. La regione che ha inviato più progetti è stata la Lombardia (86), ma al Miur sono giunti tanti lavori anche da Sicilia, Marche, Piemonte, Puglia e Calabria. Il progetto vincitore è stato quello del Liceo artistico design e tecnico grafico Isis-Ipsia “G. Meroni” di Lissone (Lombardia). Al di là dei vincitori, però, come sottolineato dal Ministro dell’istruzione Stefania Giannini, l’obiettivo primario è stato quello di “coinvolgere attivamente le giovani generazioni nella valorizzazione del senso di cittadinanza europea” tramite la creazione del logo. L’alta partecipazione da ogni parte d’Italia ha mostrato il successo del progetto.

Cosa rappresenta il logo? – I ragazzi che hanno contribuito a creare il logo che verrà utilizzato in tutte le occasioni formali ed informali relative alla Presidenza, oltre che su ogni supporto comunicativo, hanno precisato il senso del loro disegno: “Il logo è una rondine stilizzata con i colori dell’Europa e dell’Italia e che è simbolo di amicizia. L’Europa è vista come una grande famiglia che unisce tutti i popoli che ne fanno parte e simboleggia il viaggio, la speranza e la libertà. La rondine è stata stilizzata lasciandone solo i tre elementi più importanti: il becco, rivolto verso l’alto, a simboleggiare il puntare al massimo; le ali, che simboleggiano orientamento, protezione e rispetto; e la coda, che distingue la rondine dagli altri volatili e simboleggia le diversità tra noi europei che pure rimaniamo uniti”.

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