Campagna elettorale, tutti contro tutti

Berlusconi vs Grillo – Mancano quattro giorni alle elezioni europee e ora dopo ora si accende sempre di più lo scontro tra i maggiori esponenti politici. Matteo Renzi, Beppe Grillo e Silvio Berlusconi non si risparmiano affermazioni al veleno tra di loro, mentre gli altri partiti sono nell’ombra a causa della centralità occupata dai tre leader principali. Ad aprire le danze è il fondatore di Forza Italia, che al programma di La7 “L’aria che tira” risponde a Beppe Grillo e al plastico-carcere mostrato da Bruno Vespa: “Grillo è un esperto sul non entrare in prigione perché con colpa ha ucciso tre suoi amici perché è entrato in una strada dove era vietato l’accesso. È stato condannato per omicidio plurimo a 14 mesi di carcere. Doveva andare in prigione e l’ha scampata. Vedere questo signore che fa il moralista mi disturba. E poi non faceva spettacoli se non aveva la certezza di farsi pagare in nero, era famoso per questo”. Non si fa attendere la replica dell’ex comico genovese: “Berlusconi è un pover’uomo che non crede nemmeno più in quello che dice. Sta zampettando da una televisione all’altra per salvare le sue aziende, non gli elettori”.

Renzi vs Grillo – Non va sul personale, invece, Matteo Renzi che da Presidente del consiglio cerca di parlare di contenuti e lo fa da Bari. “L’azienda Blackshape – sostiene il premier – è la dimostrazione che c’è un’Italia che funziona, c’è un’Italia che sta andando alla grande, c’è un’Italia che continua ad assumere e investire nei settori dell’alta tecnologia legati all’innovazione. E’ un’Italia di cui andare fieri”. Però l’ex sindaco di Firenze non resiste alla tentazione e così risponde alle dichiarazioni di Grillo, secondo il quale dopo le votazioni il Movimento si presenterà sotto il Quirinale per chiedere le dimissioni del Presidente Napolitano e immediate elezioni con il porcellum: “Domenica c’è un derby tra chi evoca il terrore e chi prova a cambiare. Il governo non cambia dopo il voto”. E sull’epiteto di “ebetino” affibbiatogli da Grillo afferma: “Lui mi dà dell’ebetino … Se questo lo soddisfa, va bene. Lo faccia pure. A me interessa che non vengano insultati gli italiani”.

Napolitano esalta i valori europei – In un clima così infuocato si inserisce la pacatezza del Capo dello Stato, accolto con grandi applausi dagli italiani in Svizzera. Giorgio Napolitano ha voluto lanciare dei messaggi inequivocabili in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo e ricorda come “l’Europa è attraversata da pulsioni e populismi che mettono in discussione struttura ed obiettivi della costruzione comune. Lo scontro elettorale non ci farà deviare dallo sviluppo dei rapporti e della collaborazione con paesi amici e non ci priverà dell’energia per proseguire nel progetto di unità europea nel senso più ampio e comprensivo”. Nonostante lo scontro tra i partiti, in piena campagna elettorale, sia molto aspro, il Presidente Napolitano sostiene che “bisogna mantenere l’unità”. Getta acqua sul fuoco il Capo dello Stato e lo fa in un momento molto delicato per l’Italia, che sta cercando di uscire dalla crisi economica, sociale e rilanciarsi politicamente verso la Terza Repubblica. Un periodo cruciale in cui il Presidente auspicherebbe, da parte dei leader politici, maggior razionalità nei commenti e meno istinto e rabbia. Questi ultimi aspetti, infatti, non porterebbero nulla di buono al futuro del Paese, ma soltanto ulteriore caos. A chi conviene la confusione totale?

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