Bild: “Indagini sul cardinale Tarcisio Bertone”

I favori di Bertone alla Lux Vide – Il quotidiano più popolare di Germania, Bild, ha rivelato una notizia che ha subito fatto scalpore in Italia. L’ex Segretario di Stato di Papa Benedetto XVI, il cardinale Tarcisio Bertone, sarebbe indagato per malversazione. Stando alle fonti del giornale teutonico, la Aif, l’istituzione di vigilanza finanziaria della Santa Sede, avrebbe avviato un’inchiesta sul sospetto che 15 milioni di euro siano stati sottratti a conti bancari del Vaticano a vantaggio di un’azienda che produce film per reti televisive, ovvero la Lux Vide dell’ex presidente della Rai Ettore Bernabei. Uno degli uomini più potenti dentro le mura del Vaticano, infatti, avrebbe sottratto 15.000.000 € dai conti del Vaticano. A quanto pare il cardinale Bertone avrebbe compiuto una vera e propria forzatura, visto che la banca vaticana si sarebbe opposta a questo spostamento di denaro, ma in seguito avrebbe ceduto alle continue pressioni di Sua eminenza. È questo, afferma la Bild, quello che si legge nei file degli investigatori.

Conferme e smentite in una vicenda che si tinge di giallo – Occorre usare il condizionale in una vicenda così delicata, ma la questione diventa scottante quando si scopre che durante una conferenza stampa in Vaticano, lo svizzero René Bruelhart, nominato da Papa Francesco a capo della Aif, ad una domanda sulla “questione Bertone” non ha voluto confermare o smentire le voci circolate nelle ultime ore: “Non confermerò né smentirò indagini a carico di Bertone, e non dirò nulla su casi specifici o casi personali”. Non si è fatta attendere la replica del diretto interessato, il quale ha rilasciato all’Ansa la seguente dichiarazione: “Non c’è alcuna rilevanza penale, non c’è nessun problema riguardo a questa operazione effettuata con tutta regolarità e approvata dagli organi preposti, in particolare dal consiglio di sovrintendenza dello Ior il 4 dicembre 2013”. Altre secche smentite arrivano dalla Città del Vaticano, dove il portavoce, padre Federico Lombardi, interviene repentinamente sulla rivelazione della Bild: “A proposito di notizie che circolano in queste ore, dichiaro che non vi è in corso alcuna indagine di carattere penale da parte della magistratura vaticana a carico del cardinale Tarcisio Bertone”.

Altro scandalo dopo il lussuoso attico? – Quello che è certo in tutta questa vicenda, per ora, è che la Procura di Roma tiene sott’occhio da un po’ di tempo i movimenti della Lux Vide, già presa in considerazione nella più ampia inchiesta sullo Ior. In attesa di nuovi sviluppi, non si può non notare come il nome del cardinale Bertone torni prepotentemente d’attualità. Già un mese fa, infatti, il porporato era stato oggetto di critiche per il suo stile di vita. Un tenore lussuoso che stride con quanto predica e fa Papa Francesco. Se Bergoglio vive in un appartamento modesto, rispetto ai suoi predecessori, di 70 mq, Bertone non avrebbe badato a spese e così si appresta a trasferirsi in un attico da 600 mq completo di terrazzo a Palazzo San Carlo, in Vaticano, di fianco a Casa Santa Marta. Senza troppi giri di parole, non si può negare come il cardinale Bertone sia una figura molto discussa. Criticato per la sua gestione autoritaria quando era Segretario di Stato e per i forti legami con il mondo della politica, anche se Papa Francesco l’ha rimosso ad ottobre dalla posizione di rilievo che ricopriva con Benedetto XVI, oggi rischia di essere coinvolto in una vicenda di primo piano. Se le parole provenienti dalla Germania trovassero un riscontro giudiziario in Italia, la decisione del Papa argentino di sollevarlo dal suo incarico sarebbe stata azzeccata e tempestiva.

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