Slow Food. Sagra delle Nespole e della Pasta di Trabia

Delle volte la promozione di un territorio passa attraverso sedute cattedratiche o programmi elefantiaci ma di scarsa attuazione pratica. Capita di frequente sentire parlare di “sostenibilità” o di “aiuto alle imprese” oppure di “biodiversità”, ma quante volte si ha la percezione di un cambiamento reale. I veri cambiamenti sono quelli lenti, risultato di un percorso di maturazione per una comunità, un percorso irto e pieno d’ostacoli ma non per questo irrealizzabile poiché è proprio in questo cammino che prende coscienza la volontà di riscoprire, tutelare e promuovere un patrimonio culturale ed enogastronomico che da tempo la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ha messo all’angolo, con il conseguente detrimento del sistema produttivo del territorio al solo scopo di occupare invasivamente grandi spazi di mercato. E’ esattamente l’unione di intenti di imprese agricole, ristoranti e consumatori a dare una speranza di crescita per l’intero territorio.

Il consumo di prodotti biologici e sani equivale ad un investimento per il futuro, per lasciare in eredità alle future generazioni un agricoltura più buona e pulita. Buono, pulito e giusto come il motto di Slow Food i cui principi sembrano sposarsi perfettamente con le istanze di cambiamento di un gruppo di ristoratori, imprenditori ed albergatori che proprio di recente si sono costituiti Comunità Slow Food Monti Valli e Costa Alesina in un area di pertinenza corrispondente ai comuni di Tusa, Pettineo, Castel di Lucio, Motta D’Affermo e Mistretta.

L’iniziativa promossa e curata dall’architetto Giuseppe Siragusa di Tusa, delegato di zona già presidente del Consorzio il Mare in Montagna, vede coinvolte realtà produttive disparate ma tutte espressioni del territorio. Olio extravergine d’oliva bio, patè d’olive verdi e cardi selvaggi, confetture di prodotti locali nelle soluzioni più inedite e gustose, limoni seccagni, formaggi e provole tipiche, piante alimurgiche, il tutto a disposizione dei ristoratori che potranno sbizzarrire la propria creatività o riscoprire ricette dimenticate.

Ma Slow Food è anche promozione del territorio oltre i confini e in questo l’associazione alesina ha mosso i primi passi attraverso la partecipazione alla 25° Sagra delle Nespole e della Pasta di Trabia (PA) sponsorizzata da Slow Food Condotta di Caccamo, tenutasi i giorni 17-18 Maggio. Quattro aziende ambasciatrici della Valle Alesina, impegnate nel far degustare il meglio della propria produzione, un percorso che parte con l’ assaggio di ben tre pregiate tipologie di olio extravergine d’oliva a confronto, dall’intenso e corposo olio di “crasta” dell’ Azienda “Chian” a Ficu di San Mauro Castelverde continuando con le note delicate del olio dell’Azienda “Priatorio” di Tusa per completare con il pregiato blend ogliarola messinese-santagatese dell’ olio San Costantino dell’ Azienda Agricola Casaleni, mentre il contrasto dolce è stato costituite dalle inedite ed originali confetture dell’ Agriturismo La Manna di Zabbra di Pollina mirabile opera della maestria artigiana.

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