Arrestato Romano, Presidente Consiglio Campania

Pressioni sull’Asl di Caserta per nomine – Brutta tegola per il Nuovo centro destra di Angelino Alfano. Proprio nell’ultima settimana di campagna elettorale in vista delle elezioni europee, la creatura politica del Ministro dell’interno deve registrare l’arresto di un suo esponente. Si tratta di Paolo Romano, presidente del Consiglio regionale della Campania e candidato per il Parlamento di Strasburgo. Attualmente ai domiciliari, al politico vengono contestate da parte della Guardia di finanza  pressioni per far nominare direttore sanitario e amministrativo dell’Asl di Caserta. L’arresto preventivo e cautelare è stato firmato dal gip di Santa Maria Capua Vetere e nella vicenda sarebbero coinvolte anche altre tre persone. La storia è sempre la stessa, secondo l’accusa. Romano avrebbe incontrato più volte l’attuale direttore dell’Asl di Caserta Paolo Menduni ed avrebbe intavolato una vera e propria trattativa politica per piazzare persone a lui vicine ai vertici della pubblica amministrazione regionale. Addirittura, secondo il Procuratore della Repubblica Carlo Lembo, Romano avrebbe fatto pressioni (sottoforma di minacce) a Menduni, quando quest’ultimo aveva fatto nomine non in linea con le indicazioni del Presidente del Consiglio regionale della Campania.

Chi è Paolo Romano? – Ad incastrare Paolo Romano è stato proprio il direttore dell’Asl ed altri dirigenti della struttura sanitaria, che hanno raccontato agli inquirenti il clima che il politico del Ncd avrebbe imposto ormai da diverso tempo. Navigando sul sito ufficiale del politico in piena campagna elettorale, ovviamente, non c’è alcun riferimento a ciò che è accaduto nelle ultime ore. Tra articoli che parlano delle recenti interviste a Romano ed il racconto della rapida diffusione della nuova creatura politica a Caserta e provincia, spicca la sua biografia che ci fa capire meglio un profilo sconosciuto al grande pubblico. Nato in provincia di Napoli è un imprenditore nel settore edile e si avventura in politica negli anni ’90 con Forza Italia, dove ricopre la carica di Presidente del consiglio comunale di Capua. Nel 2000 fa un salto di qualità e viene eletto consigliere regionale della Campania sempre nelle liste azzurre, mentre nel 2005 è Presidente della commissione speciale anti-camorra e contro la criminalità organizzata. Nel 2010 è rieletto con ben 18 mila preferenze in Consiglio regionale ed è tra i promotori del piano casa.

Altra tempesta sul Ncd dopo Scopelliti – L’aspetto più significativo della biografia, in relazione all’arresto, è quando nelle prime righe si definisce “cattolico, tra i valori cardine della sua attività politica e istituzionale emergono quelli della legalità, della sicurezza, dell’equità sociale e della tutela della salute e dell’ambiente”. Un’affermazione che stride con quanto detto dai testimoni dell’ Asl di Caserta e dagli inquirenti. La vicenda Romano non è l’ultima tegola per il Nuovo centro destra. Recentemente, infatti, è stato coinvolto in guai giudiziari anche Giuseppe Scopelliti, che dopo la condanna come ex sindaco di Reggio Calabria a 6 anni di reclusione, aveva deciso di dimettersi da Presidente della Regione Calabria. Al centro della condanna le autoliquidazioni dell’ex dirigente comunale Orsola Fallara, suicida nel 2010 dopo aver misteriosamente ingerito dell’acido muriatico. Anche Scopelliti, come Romano, è in corsa per uno scranno al Parlamento europeo. La scelta di inserirlo in lista ha provocato più di un malumore e alla luce degli ultimi eventi il Ncd rischia di subire un contraccolpo elettorale. Dopo settimane in cui i sondaggi davano il partito tranquillamente sopra la soglia di sbarramento fissata al 4%, chissà se Alfano e gli altri dirigenti temono un passo indietro del loro ambizioso progetto politico.

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