Sorprese, conferme e delusioni del Giro

Nella seconda giornata di riposo ne approfittiamo per fare un primo bilancio e vedere quali sono stati i corridori che fin qui hanno sorpreso, quelli che si sono confermati e quelli che invece hanno deluso. Tra le sorprese ci sono innanzitutto i due senatori del gruppo dei grandi vale a dire Cadel Evans ed Ivan Basso che, dati ormai sul viale del tramonto all’età di 37 anni stanno invece vivendo una seconda giovinezza e sono ancora lì a lottare per vincere un’altra grande corsa a tappe con il sostegno di due squadre molto forti (la Bmc per Evans e la Cannondale per Basso) e con l’occasione di riscrivere la storia del Giro, in quanto nessuno lo ha mai vinto alla loro età (finora il vincitore più maturo è stato Fiorenzo Magni nel 1955 a 34 anni).

Altre sorprese sono stati Diego Ulissi ed il francese Nacer Bouhanni vincitori di due tappe a testa e con una grandissima ed inattesa forma fisica ed il carneade australiano Michael Matthews, capace di portare la maglia rosa per sei giorni e di vincere sorprendentemente a Montecassino.

Tra le conferme ci sono i due colombiani Nairo Quintana e Rigoberto Uran che pur non avendo ancora fatto moltissimo sono già ben messi in classifica in attesa di dare il meglio nelle grandi montagne così come Domenico Pozzovivo protagonista ieri di un primo tentativo e pronto a colpire ancora, senza dimenticare i giovani Fabio Aru (che a causa del forfait di Scarponi è adesso a tutti gli effetti il capitano dell’Astana) Rafael Majka e Nico Keldermann che oltre a lottare per la maglia bianca sono tutti ben messi in classifica magari anche per conquistare trionfi ben più grandi.

Tra le delusioni ci sono stati ovviamente Michele Scarponi e Joaquim Rodriguez, partiti con i favori del pronostico e messi fuori gioco da una terribile caduta nella quarta tappa che ha posto bruscamente fine alle loro ambizioni oltre che Damiano Cunego ed Alessandro Petacchi che hanno fatto una corsa fin qui anonima ed il velocista tedesco Marcel Kittel che dopo avere vinto due tappe consecutive (come da pronostico) si è inspiegabilmente ritirato lasciando tutti di stucco.

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