La Lista Tsipras è divisa sul dialogo europeo con Grillo 660x330

Tsipras e Vendola bocciano Grillo – Se la Lista Tsipras superasse la soglia di sbarramento del 4% per accedere al Parlamento di Strasburgo, otterrebbe un buon risultato che per alcuni versi sarebbe insperato per la costellazione creatasi negli ultimi periodi nella galassia dell’estrema sinistra o post-comunista. Qualora, quindi, riuscissero ad eleggere alcuni candidati nelle prossime elezioni europee, la Lista Tsipras dovrebbe affrontare un primo grande tema che, negli ultimi mesi, sembra aver diviso e non poco il partito. Il dialogo o meno con Grillo è visto da alcuni come una logica conseguenza e da altri, invece, come una negazione dei valori di riferimento espressi dallo stesso Alexis Tsipras. Già, il nuovo simbolo ellenico della sinistra europea, neanche un mese fa, diceva di Grillo: “Anni fa abbiamo guardato al fenomeno Grillo con simpatia perché era figlio della rabbia dei cittadini italiani, ma la rabbia da sola non basta. Grillo fa finta di non capire l’importanza della realtà europea”. Un giudizio non positivo sull’ex comico genovese e sulla stessa linea di pensiero c’è Nichi Vendola. L’attuale Presidente della regione Puglia, riferendosi a Grillo dopo il suo show a Torino aveva dichiarato: “Quando un giorno ci si attribuisce la proprietà della magistratura, il giorno dopo ci si attribuisce la proprietà di polizia e carabinieri, e poi ci si contende con Berlusconi la Marcia su Roma o le battute alla kapò, siamo ormai all’esibizionismo impudico di espressioni da fascisti comunque camuffati”.

“Sono meno antieuropei di quello che sembrano” – Parole e concetti lontani dalle proposte della candidata e garante Barbara Spinelli: “La vittoria di Le Pen è una brutta notizia, ma non è una sorpresa: è noto che l’estrema destra populista sta avanzando. Il Fronte Nazionale vuole meno Europa, noi invece vogliamo più Europa, per questo non abbiamo nulla a che vedere con Le Pen. Abbiamo linee totalmente opposte. Possiamo invece iniziare un rapporto con Grillo in Europa come peraltro lui ha lasciato intendere negli ultimi giorni. Il Movimento 5 Stelle potrebbe rivelarsi molto meno antieuropeista di quello che sembri”. L’apertura della figlia di Altiero Spinelli, storico esponente della sinistra italiana e fautore dell’idea di un’Europa comune, lancia il desiderio di un dialogo con il Movimento 5 Stelle. Anche se sono dichiarazioni di qualche mese fa, dettate dal timore dell’avanzata dell’estrema destra transalpina, la giornalista non ha fatto mai un passo indietro dinanzi a questa proposta. Chissà cosa pensa, oggi, la Spinelli dopo che negli ultimi giorni l’ex comico genovese ha usato epiteti a dir poco volgari nei confronti di Angela Merkel e addirittura si è definito “oltre Hitler”. Però, si sa, di cognome Beppe non fa Berlusconi (verso il quale c’è una vera e propria ossessione a sinistra) e quindi si può passare sopra a simili affermazioni.

Il legame tra i due partiti – A quanto pare, dunque, dentro la Lista Tsipras c’è una parte movimentista che strizza l’occhio ai grillini e potrebbe crearsi un ponte europeo in grado di estendersi (perché no?) anche in Italia. Il legame tra i due partiti, recentemente, è stato confermato anche dalla scelta del giornalista Andrea Scanzi (il quale non ha mai nascosto le sue simpatie per il Movimento 5 Stelle), che aveva aderito al progetto per supportare la lista italiana in sostegno del politico greco. I grillini, per adesso, non si esprimono e pensano esclusivamente alla campagna elettorale. Però un’ipotesi del genere potrebbe aggirare quel potenziale isolamento a Strasburgo (considerata la lontananza dalle principali case politiche europee e dagli euroscettici della Le Pen), verso il quale il Movimento 5 Stelle andrebbe incontro. Scopriremo nelle prossime settimane se il Movimento stellato riuscirà a fare breccia nella sinistra europea, per adesso, però, è riuscito solo a dividere gli esponenti italiani di Tsipras.

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