Marco Zambuto a Taormina

Giovedì 15 maggio, nel pomeriggio, presso il Cineteatro S. Giorgio di Taormina, si è tenuta l’Assemblea del Circolo Pd di Taormina. L’incontro è stato organizzato per parlare di turismo, territorio e comprensorialità, alla presenza di Marco Zambuto, Sindaco di Agrigento, Presidente dell’Assemblea Regionale PD e candidato alle prossime Elezioni Europee, che si terranno il prossimo 25 maggio.

Al tavolo dei relatori c’erano: il coordinatore del Circolo PD di Taormina, Christian Coslovi; il coordinatore del Circol PD di Giardini Naxos, Maurizio Micari. Ha moderato i lavori: Sergio Cavallaro, ex consigliere comunale e membro della Direzione Regionale del PD Sicilia. L’incontro, ha visto la partecipazione di varie personalità locali, quali gli ex Sindaci, Mario Bolognari e Mauro Passalacqua; i consiglieri Piero Benigni e Graziella Longo; l’ex assessore Antonella Garipoli e l’ex Vice Sindaco Claudio Ambrogetti, insieme a molti iscritti al partito e molti simpatizzanti, provenienti da tutto il comprensorio jonico. Era presente anche Giacomo D’Arrigo, Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani.

Il tema affrontato ad ampio raggio, è stato quello del Turismo, delle scelte da fare in questo ambito e delle difficoltà amministrative in corso. Sergio Cavallaro ha introdotto gli argomenti trattati, e chiara, è stata la linea di Coslovi, il quale si è detto preoccupato della crisi che l’economia di tutto un territorio, si trova ad affrontare quotidianamente. Il segretario del PD taorminese, ha posto l’accento, sulla necessità di affrontare insieme problematiche che uniscono il comprensorio, dalla qualità dei servizi offerti al cittadino ed al turista; alle scottanti questioni legate alle vicende dell’Ospedale Sirina, che deve esser considerato un polo nell’accoglienza dei malati e nelle cure date, e non risentire delle procedure di riduzione dei posti letto; dato che si trova a dover far fronte ad un bacino d’utenza che nei periodi di grande afflusso turistico, raddoppia; senza contare che il plesso ospedaliero si trova al centro di un territorio popolosissimo che abbraccia diverse province. Coslovi, si è soffermato sulla necessità di collaborazione tra le diverse amministrazioni dei comuni viciniori, inclusi quelli della Valle Alcantara, come ad esempio Gaggi, ed ha proposto di riprendere in mano la questione della ferrovia e delle linee vicine. Il coordinatore ha parlato anche dei collegamenti tra Taormina, che è il comune capofila di un’intera zona, e l’aeroporto di Catania. Infine, ha esposto l’importanza del recupero e della salvaguardia del territorio in ogni suo aspetto, sia esso, paesaggistico, culturale e delle infrastrutture, come ad esempio, il porticciolo di Giardini Naxos e della necessità di aderire ad un progetto ecocompatibile. Quindi, un “no” deciso, alle speculazioni edilizie ed alla cementificazione. Percorso sotenuto da tutto il PD. Anche il coordinatore del Circolo di Giardini Naxos, Maurizio Micari, si è detto d’accordo sulla inevitabilità di agire in sinergia tra la politica e la pubblica amministrazione, ed ha parlato di turismo, da addetto ai lavori, dato che è un operatore di questo settore. Per Micari, l’unico modo di procedere, è destagionalizzare l’offerta ed esser propositivi all’interno dei comuni in cui si opera. L’evento, ha dato la possibilità ai dipendenti del San Domenico Palace di Taormina, di portar la loro testimonianza per bocca del dipendente Marcantonio Privitera, che ha esposto il motivo dello sciopero, ed il rischio dei lavoratori d’esser licenziati. In queste ultime ore, si è appreso che lo sciopero è stato revocato, i dipendenti sono tornati sul posto di lavoro.

Da quanto appreso, sembra che lunedì ci sarà un incontro con i vertici della società che gestisce l’hotel. La paura di esser liquidati, ha lasciato il posto alla speranza di raggiungere un accordo, equo per tutte le parti. anche i sindacati, si sono dichiarati ottimisti.

Interessanti sono stati gli interventi del consigliere Piero Benigni che ha sottolineato la difficoltà di trovare delle soluzioni con la predominante assenza dell’attuale amministrazione, la quale si è mostrata distante e distratta dai problemi affrontati dai dipendenti del San Domenico; e quelli esposti dal Prof. Rosario Calabrese, che ha chiesto a Zambuto, un impegno per la valorizzazione dei beni architettonici e storici che si trovano ad ogni angolo dell’isola, e la possibilità di creare canali occupazionali per i giovani e per coloro che hanno maturato esperienza nel campo. Messaggio questo, condiviso anche da Coslovi. Si è discusso anche di Migranti e dell’emergenza perenne che tutto il Mediterraneo e la Sicilia, in particolare, si trovano a vivere.

Argomenti, che sono stati punti di domanda, ai quali Marco Zambuto ha puntualmente risposto. Il candidato, si è espresso prima di tutto nella sua veste di Sindaco, che così come altri suoi colleghi, si ritrova ad affrontare problemi legati alla quotidiana amministrazione, in una città, Agrigento, di cui ha preso le redini in un periodo di predissesto. Zambuto ha detto che il lavoro degli amministratori, è difficile, sia per le pastoie burocratiche, che strozzano la tempestiva realizzazione dei progetti, sia per le maglie create dal patto di stabilità, che non consentono di disporre di fondi, fondamentali per raggiungere gli obiettivi. Ha narrato della sua esperienza di Sindaco, che è sul campo quotidianamente per far fronte alle richieste dei cittadini, ma anche polemizzato su un governo regionale e sulle sue strutture, troppo lente, farraginose, dove il cambio di giunta e di funzionari, è troppo frequente e causa serie difficoltà agli amministratori locali. Ha detto che l’unico modo per far turismo oggi, nell’era globale, è avvalersi di un sistema a rete, in cui tutte le realtà isolane sono interconnesse, in cui ci si apra alle nuove forme di comunicazione per non esser tagliati fuori dal turismo in Web. Per Zambuto bisogna parlare agli altri nella loro lingua, valorizzando le meraviglie e le peculiarità del territorio, come ad esempio l’ormai famoso video in cinese. Ma bisogna anche fare “pressing” sull’amministrazione regionale, spesso impegnata in litigi di parte e che resta inchiodata a sistemi obsoleti di contro, ad un’Europa che invece chiede puntualità, velocità e capacità di intercettare i fondi messi a disposizione per la realizzazione dei progetti.

Intervistato da Blogtaormina, Zambuto è tornato su questi temi e quando gli abbiamo chiesto di palare delle sfide che lo attendono, prima di tutto come Sindaco, ha dichiarato che si deve partire dall’esperienza maturata nella pubblica amministrazione e che non si può più prescindere dal dover “far rete”, perché da soli non si va molto lontani. Infatti, con la reintroduzione delle preferenze, chi ha scelto di candidarsi per le Europee, finalmente ha ripreso contatti diretti con le comunità, il territorio e l’elettorato, in modo diretto. In ultima battuta, gli abbiamo anche chiesto perché scegliere di votare il suo partito, il PD per mandarlo in Europa, e se esistono davvero delle differenze tra questo e gli altri gruppi politici.

Zambuto, ha asserito che il PD è in questo momento, l’unico partito che ha respiro europeo, ed a differenza di altri movimenti, più o meno contestatori, ha un programma di governo, ha degli obbiettivi che possono incidere in Europa e possono riportare l’Italia e la Sicilia, al centro della geopolitica internazionale. Il PD affronta i problemi e trova delle soluzioni, si basa sul lanciare un messaggio di speranza, non di disfattismo mentre altri, invece, vogliono creare squilibri e farci permanere nel caos. E questo, porterebbe allo stallo ed all’allontanamento dall’Europa.

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