Giro, bis di Bouhanni a Foligno

La tappa di Foligno adatta ai velocisti ha visto il secondo successo di tappa del francese Nacer Bouhanni (già vincitore martedì a Bari) che ha battuto in volata Giacomo Nizzolo e lo sloveno Lucas Mezgec ed ha anche riconquistato la maglia rossa della classifica a punti mentre quarto è giunto la maglia rosa Michael Matthews, che si conferma grande sorpresa di questa prima parte del Giro: la corsa è stata caratterizzata ancora una volta da una lunghissima fuga di cinque corridori che sono stati ripresi soltanto a tre chilometri dal traguardo dopodiché è partita la volata finale.

Intanto infuriano ancora le polemiche sulla maxicaduta di ieri in prossimità di una rotonda, che ha provocato un disastro dal punto di vista agonistico in quanto ha falcidiato moltissimi corridori ed ha provocato uno scossone sull’andamento della corsa rosa, visto che ha messo fuori gioco uno dei grandi favoriti, vale a dire Joaquim Purito Rodriguez che assieme ai suoi compagni Damiano Caruso e Angel Vicioso (femore fratturato) si sono dovuti ritirare così come Davide Villella e Brett Lancaster mentre invece altri corridori come Michele Scarponi, Fabio Aru, Nicolas Roche, Sven Tuft e Tyler Farrar hanno subito numerose ferite ed escoriazioni e proseguono la corsa con enorme fatica.

Secondo la maggior parte dei corridori, dei direttori sportivi, degli organizzatori della corsa e degli opinionisti la responsabilità di queste numerose cadute non è da attribuire soltanto alla pioggia ed alle strade tenute in modo disastroso ma anche al fatto che i nuovi materiali di cui sono fatti i vari pezzi delle biciclette (ruote, manubri, freni) le rendono più leggere ma meno aderenti e fanno frenare molto peggio, in particolar modo in situazioni di maltempo e di strade strette (come si è purtroppo visto) e trovare una giusta soluzione per tutelare i corridori ed evitare che accadano nuovamente simili episodi nelle prossime tappe si dimostra molto complicato.

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