Giro, Ulissi si impone davanti ai grandi

Il primo arrivo in salita del Giro a Viggiano non ha deluso le aspettative nonostante il gruppo abbia trovato ancora pioggia sul proprio tragitto, e dopo la fuga di un gruppetto di corridori (tra i quali Elia Viviani) durato un paio di chilometri la corsa si è incendiata, come previsto, sulla salita finale con il tentativo di Gianluca Brambilla che è giunto ad avere un vantaggio massimo di 30 secondi prima che il gruppo lo riprendesse poco prima dell’ultimo chilometro, quindi è iniziata la bagarre tra i più attesi che ha visto lo scatto decisivo di Diego Ulissi (vincitore nel finale della passata stagione della Milano-Torino e del Giro dell’Emilia) che ha regolato in volata Cadel Evans (che ha comunque guadagnato 6” di abbuono in classifica generale) e Juan Arredondo.

Tra i primi dieci di tappa si sono piazzati Uran (quarto), Rodriguez (quinto), la maglia rosa Mattews (settimo), Pozzovivo (nono) che oggi è passato dalle strade di casa sua, Quintana (decimo) che hanno finalmente incominciato a duellare per la classifica e domani si replicherà a Montecassino dove si prevedono altri scatti che cambieranno sicuramente la classifica generale.

L’australiano Micheal Mattews ha conservato meritatamente la maglia rosa e quella bianca andando a riprendere negli ultimi metri un gruppetto che si era avvantaggiato sul gruppone, l’olandese Tjallingi ha tenuto la maglia blu degli scalatori mentre la maglia rossa della classifica a punti è passata sulle spalle di Giacomo Nizzolo.

Bisogna aggiungere che il maltempo che sta flagellando questo inizio di Giro ha portato ieri i corridori ad attuare una clamorosa forma di protesta iniziando la tappa con un certo ritardo e soltanto dopo una lunga trattativa con la direzione di corsa a causa del fatto che le strade, soprattutto nelle regioni meridionali, sono maltenute e con la pioggia (come è poi puntualmente accaduto) diventano molto scivolose e provocano numerose cadute.

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