Arresto Genovese, il rinvio del voto che fa male al Pd

Si vota dopo le elezioni europee? – Tutto rimandato, o almeno così sembra. Il tanto atteso voto a scrutinio segreto sull’arresto del deputato democratico Francantonio Genovese è slittato. Nonostante il Movimento cinque stelle aveva presentato la proposta di inserire all’ordine del giorno dell’assemblea della Camera dei deputati la discussione sull’onorevole messinese, sui cui pende una richiesta d’arresto, la maggioranza ha respinto la richiesta e ha preferito andare avanti con i lavori sul dl lavoro. L’idea del M5s era appoggiata anche da Forza Italia, Sel, Lega Nord e Fratelli d’Italia, ma dall’altra parte di Montecitorio si è preferito passare oltre, perché si ritiene più urgente portare in porto i provvedimenti sul lavoro e sulla casa. L’ipotesi ventilata sarebbe quella di votare sul caso Genovese dopo la scadenza elettorale, per evitare strumentalizzazioni da ogni parte. D’accordo su questa ipotesi il Nuovo centro destra, con cui Genovese dovrebbe “traghettare” nei prossimi mesi.

L’autolesionismo democratico – Una scelta bizzarra quella appoggiata anche dai democratici, che non perdono mai il vizio di farsi del male da soli. Per un tizio accusato di associazione a delinquere, riciclaggio, peculato e truffa dalla Procura di Messina, vale la pena suicidarsi in vista, soprattutto, delle elezioni europee ormai imminenti? In un clima del genere, dove soffia un vento diverso rispetto a quello degli ultimi venti anni, che senso ha temporeggiare su questa richiesta da parte della magistratura? Non si tratterebbe certo di un’esaltazione forcaiola. L’accusa di ghigliottina, alla luce di tutte le accuse, non sta in piedi. Veramente il Partito democratico vuole sacrificare qualche punto percentuale per chi è considerato il signore delle tessere a Messina e provincia? Molti tesserati della città siciliana si pongono simili domande ed è sufficiente farsi un giro sui social network per rendersi conto di una rabbia sempre più evidente a Messina. Frasi come “strappo la tessera” o “la mia permanenza nel Pd è appesa ad un filo” sono citazioni frequenti qualora si dovesse salvare in calcio d’angolo Francantonio Genovese. Da queste parti non perdonerebbero alla dirigenza del Nazareno un’indecisione simile.

L’affondo di Grillo e del M5s – In un clima del genere l’unico che esulta è Beppe Grillo, che in vista delle elezioni può cavalcare anche quest’onda. L’ex comico genovese, sul suo blog, attacca l’indecisione su Genovese con un video molto pungente in cui invita le forze dell’ordine a non lasciarlo fuggire, pensando a ciò che è accaduto recentemente con il caso Dell’Utri e successivamente si scaglia contro il Partito democratico in generale: “il suo partito gli ha già dato due mesi per inquinare le prove e per reiterare il reato e ora vuole rinviare il voto sul suo arresto a dopo le elezioni europee”. Un assist per il Movimento che Grillo e deputati non si sono lasciati scappare. Così Emanuele Cozzolino, onorevole stellato, ha scritto su twitter: “#genovesestaisereno che #pd e #sel ti salvano facendo ostruzionismo su pelle dei lavoratori”.

Questa mattina, invece, la Presidente della regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani aveva cinguettato dubbi sull’azione degli stellati: “Su Genovese M5S profuma d’imbroglio e di vecchia campagna elettorale. Fuori la faccia e votino come il PD: si all’arresto”. Al momento, però, nessuna congiura machiavellica di palazzo è avvenuta. Si registra, invece, la solita strategia fantozziana da parte dei democratici.

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