Grillo da Bruno Vespa a Porta a Porta

“Il talk show ti uccide, digli di smettere” – Poco più di un anno fa Beppe Grillo cacciava un senatore dal Movimento cinque stelle, perché aveva partecipato ad alcuni talk show. Si trattava di Marino Mastrangeli, che venne buttato fuori dal movimento in quanto aveva “violato numerose volte la regola di evitare la partecipazione ai talk show televisivi”. L’ex senatore stellato, però, non è stato il solo a finire sul libro nero del guru per simili motivi. Precedentemente era toccato a Giovanni Favia e Federica Salsi, quest’ultima ospite di una puntata di Ballarò e attaccata dal comico genovese con la celebre frase, la quale suscitò polemiche da parte soprattutto del gentil sesso, “i talk show sono il vostro punto g”. Era questa l’affermazione centrale del post che si può ancora oggi trovare sul blog di Grillo dal titolo “Il talk show ti uccide, digli di smettere”. Sembra passato un secolo, eppure molte cose sono cambiate. La televisione era etichettata come il male assoluto e quindi anche i giornalisti che vi lavoravano. Oggi, invece, per il numero uno dei cinque stelle qualcosa è cambiato. Lunedì 19 maggio Beppe Grillo sarà ospite di Bruno Vespa nella puntata di “Porta a porta” in onda in seconda serata su Rai1.

Grillo e Casaleggio rivalutano la tv – Lontani i tempi dei primi “Vaffa day” dove Grillo e i suoi etichettavano la tv di Stato come emittente di regime ed i dipendenti venivano considerati come dei pupazzi. Grillo e anche Casaleggio hanno cambiato idea e adesso non disdegnano salotti televisivi per cercare di far arrivare il loro messaggio a più cittadini possibili. Se nelle piazze non si fa più il pienone, come durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni politiche, allora la strategia degli stellati è di presentarsi davanti al piccolo schermo proprio come fanno tutti gli altri esponenti di partito. Una beffa per chi è stato epurato dal Movimento proprio per questo motivo e oggi non riceve neanche una mail di scuse. Utopia attendersi ciò dal fondatore dei cinque stelle che, a quanto pare, ha “l’espulsione facile”. L’ultimo caso, ad esempio, anche se per motivi diversi da quelli legati alla partecipazione ad un talk show, è quello del consigliere Andrea Defranceschi. La scomunica è stata un fulmine a ciel sereno per l’ormai ex grillino e il Movimento rimane senza nessuna rappresentanza nella regione Emilia Romagna, dopo l’epurazione nel 2010 di Giovanni Favia che su twitter ha scritto: “Il kapò ha espulso Andrea, ormai non è più cronaca politica, ma saga epica”.

“Che vadano pure ai talk show!” – Se sarà una saga, un highlander (“ne rimarrà soltanto uno”), oppure accadrà ciò che si augura Grillo, sarà il tempo a dirlo. Nel frattempo non si può non ricordare quando il comico genovese, sempre dal suo blog, annunciava il 26 febbraio del 2014 l’espulsione dei quattro senatori Battista, Bocchino, Campanella, Orellana e li invitava, con la solita pacatezza che lo contraddistingue, a fare altro nella loro carriera politica: “se vogliono fare un partito con il Corriere, la Repubblica, Libero e l’Unità se lo facciano… e i talk show… che vadano pure ai talk show!”. Già, ironia della sorte. Le parole del guru che si rivoltano contro il guru stesso. Tanti saluti al vademecum per deputati e senatori cinque stelle e così, oltre al grande capo, sono pronti a scendere in campo anche Alessandro Di Battista, ospite di Lucia Annunziata a In Mezz’ora e Luigi Di Maio che sarà nell’Arena di Massimo Giletti. Qualcuno parla già di prima involuzione (altro che rivoluzione!) del Movimento cinque stelle. Dai nuovi strumenti di informazione alla vecchia e classica televisione.

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