Migranti in fuga dalla Sicilia. Messina al collasso

Trapani e Messina, situazioni delicate – Non solo Pozzallo. La situazione è molto delicata per i migranti che arrivano in Sicilia, anche in altri centri d’accoglienza. In mattinata, inoltre, è previsto l’arrivo al porto di Trapani di 887 migranti, tra i quali 191 minori e 140 donne intercettati e tratti in salvo ieri dalla Marina militare a 120 miglia a sud di Lampedusa. Con questi sbarchi saliranno a circa 3 mila il numero dei profughi accolti nelle strutture della provincia di Trapani. E se è stata disposta l’apertura di due centri d’accoglienza, uno dei quali a Castellamare del Golfo, le persone provenienti dall’Africa e dal Medioriente cercano di fuggire dai vari centri in cui vengono indirizzati. È accaduto a Palermo e anche a Messina. Nella città dello Stretto, in particolar modo, i migranti hanno abbandonato i loro alloggi e sono scappati (184 tra siriani e palestinesi). Le grandinate e le piogge hanno aggravato e non poco le già precarie condizioni di accoglienza al Pala Nebiolo, il campo da baseball dell’Università di Messina. L’incerto clima stagionale ha contribuito ad alimentare le polemiche.

La precaria struttura del Pala Nebiolo – Se la Prefettura conferma che non c’è alternativa all’attuale struttura di accoglienza, il sindaco Renato Accorinti sostiene: “La riprova che un luogo di quel genere non è adatto e non doveva certo dircelo una grandinata. Un paese civile deve avere luoghi adatti per l’emergenza, di qualsiasi genere, ma queste sono decisione del governo. Incontrerò il ministro della difesa questa settimana, per chiedere di poter utilizzare gli spazi militari dismessi e riproporli alla città per questo ed altri scopi”. Gli fanno eco anche i parlamentari Erasmo Palazzotto di Sel e Francesco D’Uva del M5s. Soprattutto il deputato vendoliano aveva affermato: “Questo è un campo profughi in piena regola. Qui vengono violate tante normative vigenti e quindi questa struttura va chiusa: infiltrazioni d’acqua e d’umidità che ci sono specialmente durante la notte, è assurdo fare una tendopoli di questo tipo in pieno inverno”. Adesso non siamo più nelle stagioni fredde, però continuano i problemi. Attualmente il Pala Nebiolo può ospitare 250 circa posti in tenda, più 180 nella struttura interna del campo sportivo. Al momento sono 271 le persone ospitate. Si comprende, dunque, come la situazione non sia delle migliori, per usare un eufemismo.

L’arrivo di Salvini e l’emergenza in Sicilia – Poco fa, inoltre, a Messina sono arrivati 163 eritrei ed egiziani sbarcati dalla fregata della Marina militare “Espero” nel porto di Catania. Gli immigrati erano stati salvati mentre erano a bordo di una carretta del mare nel Canale di Sicilia nell’ambito dell’operazione “Mare nostrum”. In un clima del genere, nella giornata odierna, è atteso l’arrivo del segretario della Lega Nord Matteo Salvini in Sicilia. In piena campagna elettorale e in linea con la nuova stella polare dei leghisti, la nazionalista francese Marine Le Pen, il politico farà tappa a Catania ed Augusta e ha parlato della necessità di “dare un segnale concreto nella lotta all’immigrazione clandestina contro lo sfruttamento della disperazione da parte delle organizzazioni criminali”. Inoltre si è scagliato contro l’operazione Mare Nostrum: “bisogna dire stop subito all’operazione, è demenziale perché aiuta gli scafisti e occorre respingere i clandestini e investire i soldi del dispositivo in Africa per aiutare quei Paesi a svilupparsi”. Al di là delle parole e delle varie ricette per risolvere un problema molto delicato, con il flusso continuo di migranti sulle coste siciliane la situazione è ormai insostenibile. Senza troppi giri di parole si può parlare di vera e propria emergenza e le istituzioni locali, quando si parla di migrazione, non sentono la vicinanza delle istituzioni europee.

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