Juventus, la Roma perde ed è terzo scudetto consecutivo

La terza stella arriva in anticipo, cogliendo di sorpresa la Juventus stessa. E pazienza se non si potrà legare il tris di scudetti alla storica data del 5 maggio. Il Catania ha accelerato i tempi, battendo inaspettatamente la Roma con uno schiacciante 4 a 1 e assicurando così ai bianconeri il matematico trionfo. Il coronamento di una stagione che ha dello straordinario e che potrebbe averne ancor di più se – dopo il fischio finale dell’ultima giornata – i bianconeri saranno riusciti a raggiungere quota 100 punti. La gioia arriva a conclusione di una settimana “maledetta”, in cui la squadra di Antonio Conte ha visto sfumare contro il Benfica il sogno di disputare in casa l’ultimo atto dell’Europa League. I tifosi son passati repentinamente dalle lacrime all’esplosione di grida festose, fotografia di un’annata che – a fronte di plurime delusioni europee – ha confermato la leadership casalinga di Buffon & compagni.

La vittoria del campionato 2013-2014 segna il 30° trionfo (il 32° per chi – in casa Juve – considera anche i titoli poi assegnati a tavolino all’Inter), che cuce sulle maglie bianconere la fatidica terza stella. Restando nella sfera dei numeri, la Juve è ferma a 93 punti con tre partite ancora da disputare (Atalanta, Roma e Cagliari), mentre la Roma (una partita in più) ne ha 85. Un dato emblematico se si pensa che i precedenti due scudetti la Vecchia Signora se li era aggiudicati rispettivamente con “soli” 84 e 87 punti. Il team degli Agnelli punta ora a battere vari record: oltre a quello dei 100 punti (ma ne basterebbero 4 per eguagliare i 97 collezionati dall’Inter nel 2006-07), le vittorie totali (già raggiunto il primato di 30 successi dei nerazzurri post-Calciopoli), i punti conquistati in casa (con altri 4 eguaglierebbe il Milan 2005-06) e le vittorie interne (con un’altra raggiugerebbe le 18 su 19 ottenute dal Toro nel 1948-49 e dal Milan 2005-06). Insomma, la Juventus non è mai sazia e sa sempre come trovare nuove motivazioni.

Quella della stagione in corso è una Juve che ha saputo trasformarsi, nonostante fosse già vincente, e allo stesso tempo non perdere la sua natura. E’ stato l’anno degli acquisti azzeccati, su tutti Carlos Tevez e Fernando Llorente, che hanno dato alla rosa quello che mancava: un’infallibile coppia del gol (prima le reti venivano spesso da altri reparti). Ma è stato anche l’anno delle conferme dei “veterani”, da Andrea Pirlo a Gigi Buffon, sempre decisivi.

Il trionfo bianconero è stato raramente davvero in discussione: ogniqualvolta la Roma provava ad avvicinarsi alla vetta, riceveva risposte inequivocabili. E simbolico è il fatto che la matematica vittoria sia arrivata “davanti alla tv”, prima ancora di sancirla in campo. Gli juventini l’hanno festeggiata in ritiro, all’hotel Air Palace di Leinì, e successivamente in un locale in provincia di Cuneo. Il tutto – coincidenza – in un giorno significativo per i cugini del Torino, quello dell’anniversario della tragedia di Superga (65 anni). Ma anche un giorno di vergogna per il calcio italiano, in cui l’esultanza di Napoli e Juve ha fatto da contraltare alle scene violente dell’Olimpico di sabato sera.

I festeggiamenti ufficiali per il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte sono rimandati al 18 maggio, dopo l’ultima partita casalinga contro il Cagliari, quando nelle mani del capitano Buffon sarà consegnato il trofeo. Nel frattempo, i tifosi fremono già per conoscere il futuro della squadra e di Antonio Conte (su cui Beppe Marotta ha dato rassicurazioni). Tanti i campioni contesi, da Paul Pogba a Fernando Llorente. Mentre in entrata si parla da tempo – fra gli altri – di Alexis Sanchez e Nani. La Juve è già pronta per pianificare nuovi successi.

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