Juventus Campione d'Italia

Campioni d’Italia – È fatta. La Juventus si è laureata campione d’Italia per la trentesima volta senza scendere in campo. È stata decisiva la debacle della Roma, che si è fatta umiliare dal Catania per 4-1. Così i ragazzi di Conte, mentre stavano facendo la pennichella pomeridiana, sono stati svegliati da Pogba e dai giocatori più giovani ed è iniziata la festa. “Non c’è due senza tre”. Recita così la maglietta indossata dai bianconeri, che con ogni probabilità verrà sfoggiata anche stasera allo Stadium dopo il match contro l’Atalanta. Già, è il terzo scudetto di fila per la Juventus. Un trofeo dopo l’altro dove la squadra di Torino si è migliorata sempre di più. Dal calcio spettacolare del primo anno, all’intensitá e alla forza mostrate negli anni successivi. Difficile perfezionarsi, ma la Juventus c’è riuscita. Il merito, oltre alla bravura di Antonio Conte, è di acquisti che hanno aumentato ulteriormente le distanze dalle altre squadre. Marotta e Paratici, in questo contesto, sono stati molto bravi. Non ci sono polemiche o chiacchiere da bar che tengano. I gol di Tevez, la classe di Pirlo, la forza di Pogba e Vidal spengono il fuoco di eventuali critiche pronte a divampare nella solita Italia.

I fattori Conte e Tevez – Dopo la vergogna e il sangue durante la finale di Coppa nazionale, il calcio italiano può, in parte, risollevarsi grazie allo scudetto bianconero. Una vittoria che ha, come detto dal capitano Buffon, due attori principali: l’allenatore Antonio Conte e il numero dieci Carlistos Tevez. La mentalità vincente, il carisma e la capacità di saper leggere le trame calcistiche meglio degli altri, hanno fatto la differenza tra il mister pugliese e i suoi competitor. È riuscito a tenere sempre la squadra sul filo della tensione, li ha fatti correre nonostante la pancia piena dovuta ai due campionati vinti precedentemente. Un martello efficace e costante. Nel periodo in cui la Juventus si era separata dal suo giocatore simbolo, Alex Del Piero, ecco che la personalità e la classe di Tevez hanno colmato quel vuoto lasciato da Pinturicchio. Non era facile, anzi. Portare sulle proprie spalle quel numero dieci ed essere decisivo con reti bellissime non era scontato per un campione che Roberto Mancini aveva dimenticato nell’abbondanza del Manchester City. La passione latina e il sacrificio sudamericano di Tevez sono stati il secondo fattore determinante per la terza stella juventina.

Le partite chiave – Se i bianconeri hanno mostrato tutti i loro limiti in Europa, complice un modulo con difesa a tre difficilmente adattabile alle logiche internazionali, in Italia non c’è stata partita e succede così che il torneo da record della Roma passi in secondo piano. Entrambe, probabilmente, si sono migliorate a vicenda. La Juve, a causa delle continue vittorie giallorosse, non ha perso la concentrazione e ha proseguito la propria marcia trionfale, mentre i capitolini sono stati stimolati a fare sempre di più in un confronto avvincente. Una battaglia d’altri tempi, dove la classe e la rosa bianconera hanno avuto la meglio. Gli snodi più importanti della stagione sono stati la vittoria della Juventus per 3-0 contro la Roma, l’altro triplete ai danni del Napoli, il successo con doppietta di Tevez a San Siro contro il Milan, la vittoria in casa del Genoa allo scadere con la perla di Pirlo e l’1-0 interno con il Bologna ad opera di Pogba. È stato proprio il pragmatismo una delle armi della Juve, che ha ottenuto (a campionato ancora non concluso) ben 17 vittorie in casa e 30 totali.

La Juve del futuro – Difficile migliorare tutto ciò? Forse, ma durante la prossima stagione si punterà dritto alla Champions League. Per questo motivo la società si incontrerà domani con Antonio Conte, probabilmente per rinnovare il contratto e progettare l’immediato futuro. Si dovrebbe passare da un 3-5-2 ad un 4-3-3. Il cambio modulo comporterà l’acquisto di un terzino sinistro. Florentino Perez sarà oggi a Torino e il club gli chiederà informazioni sul portoghese Coentrao. Ci sarà bisogno di un centrale e a Dortmund stanno pensando ad uno scambio Hummels – Immobile, mentre in attacco rientrerà Gabbiadini, verranno ceduti Quagliarella, Vucinic e Osvaldo e si punterà ad una punta europea come Mandzukic. Quello che è mancato ai bianconeri durante questo campionato, però, è stata la spinta di esterni di ruolo. Nonostante l’ottimo lavoro di Asamoah e Lichtsteiner, Marotta punta Nani dello United e guarda con interesse Sanchez e Cuadrado. Acquisti onerosi, ma in corso Galileo Ferraris hanno diversi assi nella manica come Berardi e Zaza. Staremo a vedere.

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