Juventus, sfuma il sogno della finale in casa. Avanti il Benfica

Non ce l’ha fatta la Juventus a rimontare l’1-2 di Lisbona. Alla finale di Europa League del 14 maggio, di bianconero ci sarà solo lo stadio: la Coppa se la contenderanno Benfica e Siviglia.

La squadra di Antonio Conte, nonostante le tante occasioni da gol e l’opportunità di giocare quasi mezz’ora in 11 contro 10 per l’espulsione di Perez, non è andata oltre lo 0-0. E’ uscita così di scena con l’amaro in bocca, a un passo dal sogno di disputare una finale europea da “padrona di casa”. A pesare, la sconfitta dell’andata in Portogallo: per qualificarsi i bianconeri avrebbero dovuto come minimo vincere 1 a 0. Un risultato che per un momento è sembrato concretizzarsi grazie alla rete di Osvaldo, poi annullata giustamente dall’arbitro per fuorigioco.

Ma la Juventus è andata più volte vicina al gol che poteva valere la finale. Nel primo tempo, la chance più ghiotta l’ha avuta Vidal da un cross di Asamoah. Il suo colpo di testa per poco non si è trasformato in rete: provvidenziale il salvataggio di Luisao sulla linea di porta. Il secondo tempo è iniziato all’insegna del maltempo – pioggia e grandine sullo Stadium – e delle occasioni da gol per il Benfica: la conclusione di Rodrigo per poco non si è depositata in rete. A circa mezz’ora dal fischio finale, l’episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara: l’espulsione di Perez per doppia ammonizione, dopo il fallo su Vidal. Ma i portoghesi sono stati bravi a chiudersi e a proteggere un pareggio d’oro. E sul colpo di testa di Caceres è sfumata anche l’ultima possibilità per la Juve di agguantare la qualificazione.

Sarà il Benfica a ritornare a Torino, per giocarsi la sua seconda finale consecutiva. Se la contenderà con il Siviglia, che ha eliminato il Valencia e che detiene già due Coppe (edizioni 2005-2006 e 2006-2007), con tre finali disputate. L’Italia anche quest’anno farà solo da spettatrice.

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