Taormina: la Bella addormentata

TAORMINA – A volte la realtà sembra superare la finzione, anche se il risveglio che ci attende può risultare particolarmente brusco! Questo è ciò che è avvenuto ieri sera durante il consiglio comunale, allorquando Eugenio Raneri del gruppo “Insieme si Può”, ha ricondotto il Sindaco Eligio Giardina alla “stringente” logica dei numeri, che necessariamente ha da sempre condizionato la politica: ha incalzato Raneri: “Signor Sindaco Lei mi sembra una bella addormentata nel bosco, ma dov’è la sua maggioranza? Io qui vedo appena 8 consiglieri che ancora (e non si sa sino a quando…) sono disposti ad appoggiarla!”.

Va detto che il Sindaco va avanti imperterrito senza scomporsi sulla linea prefissata, a suo dire per il bene della Città! Negli ultimi giorni ha anche affidato le deleghe ai neoassessori, nomine peraltro non condivise con le liste di coalizione che poco meno di un anno fa lo hanno portato a capo di Palazzo dei Giurati. Una scelta che insomma scontenta tutti, ma che a dire di Giardina sarebbe stata inevitabile dato lo scollamento e le frizioni presenti all’interno della ormai ex maggioranza. Anche se Giardina tende a minimizzare e a considerare le sue scelte non condivise una necessità, la desolazione nei banchi della maggioranza era palese. Su ciò ha continuato ad ironizzare Raneri durante il suo intervento: “non vorrei che fossimo rinviati a giudizio per abusivismo edilizio, dato che se continua così ci vorrà un secondo piano per l’opposizione…”!

Scranni dell'opposizione
Gli affollati scranni dell’opposizione

Ma ci chiediamo non dovrebbe essere il Sindaco, da esperto comandante del “vapore”, nei momenti di difficoltà a mediare e tentare di trovare la “quadra”? Una ulteriore decisione del Sindaco non mancherà di creare polemiche: quella del vicesindaco a tempo con rotazione anagrafica. Giardina ha infatti deciso che il ruolo di Vicesindaco verrà ricoperto per un anno (sempre se l’amministrazione vi arriverà…) dal più giovane della giunta (Ivan Gioia) che poi passerà il testimone ad Alessandra Caruso. Ieri erano presenti tutti i neoassessori, eccezion fatta per Salvatore Fiumara, assente per motivi personali.

Vediamo adesso come sono state distribuite le deleghe con la determina sindacale N 83 del 29 aprile 2014: a Ivan Gioia oltre la vicesindacatura andranno Turismo, Sport, Spettacolo, Vivibilità ed accoglienza, Innovazione e risorse tecnologiche ed Arredo urbano; a Salvatore Fiumara Lavori pubblici, Urbanistica, Manutenzione e servizi a rete, Attività economiche e produttive, Sportello unico; ad Antonio Lo Monaco Finanze, Bilancio, Patrimonio, Personale e Risorse Umane, Partecipate ed Aziende, Ecologia; ad Alessandra Caruso Pubblica istruzione, Servizi educativi e scolastici, Servizi sociali e terza età, Sanità, Pari opportunità, Cultura, Beni culturali, Welfare, Politiche ambientali e verde pubblico. Il Sindaco ha invece deciso di tenere per sé: Protezione civile, Contenzioso, Viabilità, Polizia urbana, Grandi eventi e Coordinamento immagine.

Certamente quasi tutti gli ex alleati hanno preso le distanze dal primo cittadino: dal Prof. Giuseppe Vitale, che ha rassegnato le dimissioni da delegato della frazione di Mazzarò sino al vicepresidente del Consiglio comunale Vittorio Sabato (ieri assente ndr) che ha rivendicato la poltrona di Presidente dell’assemblea cittadina, sottolineando il fatto che lo stesso è risultato il primo degli eletti alle passate amministrative. Dure anche le critiche del capogruppo consiliare di “Bene Comune” Piero Benigni. Ma le decise prese di posizione contro questo “modo di amministrare” partono anche dalla società civile: Antonio Faraci ha sottolineato la necessità di dare spazio ad una nuova classe dirigente fatta di “persone capaci” e che lavorino davvero per il bene della Città. Già il “Bene della Città”, da tutti strombazzato ai quattro venti, ma di fatto mai attuato: cosa ha fatto questa amministrazione in tutti questi mesi, oltre ad occuparsi delle “unioni civili”? Si è solo occupata di “logiche spartitorie” finalizzate all’assegnazione degli incarichi di governo e sottogoverno. Anche il lavoro portato avanti con grande abnegazione dall’ex vicesindaco ed assessore al turismo Salvo Cilona, rischia di essere vanificato dalle scelte effettuate negli ultimi tempi e che come ad esempio nel caso di “Rifiuti Zero” sono in netto contrasto con le decisioni assunte all’unanimità dal civico consesso.

Devono trascorrere due anni e mezzo dalla data dell’insediamento prima che il Sindaco possa essere sfiduciato dall’assemblea cittadina e questo allo stesso è perfettamente noto! Se Giardina vuole davvero il “bene della Città” rassegni le dimissioni e si vada a nuove elezioni: mi sembra assurdo pensare di “tirare a campare” con delle maggioranze variabili e governando “con chi ci sta”…! Questo modo di governare la Sicilia utilizzato prima da Lombardo e adottato adesso da Crocetta ha prodotto risultati devastanti per l’isola e non vorremmo che lo stesso accadesse nella Perla. Vi sono inoltre delle importanti scadenze alle porte come il piano di riequilibrio finanziario, i vari contenziosi e non ultimo il problema ASM che in base alle nuove disposizioni che a breve verranno emanate dal Governo Renzi, se dovesse risultare in perdita dovrebbe essere privatizzata. Come pensiamo di affrontare tutto questo? Forse con una giunta composta da novellini, senza specifiche esperienze sul campo e che si deve prima fare le ossa e con un Commissario Liquidatore dell’ASM, che a detta del consigliere Carmelo Valentino non possiede i requisiti atti a ricoprire l’incarico (età, laurea specifica, cinque anni da Dirigente)…? Giardina svegliati e se vuoi davvero il “bene della Città” ridalle dignità con un’amministrazione che possa essere all’altezza dei gravosi compiti che la attendono e che possono essere solo affrontati da “persone capaci”!

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