Alitalia - Etihad, decolla l'accordo? 660x330

Ci siamo, forse. Nelle prossime ore potrebbe concretizzarsi l’intesa finale che salverebbe dal baratro Alitalia. Segnali importanti, per giungere a questa conclusione, sono arrivati nelle ultime ore quando il ministro dei trasporti Maurizio Lupi ha detto che “l’amministratore Del Torchio mi ha comunicato che Etihad ha mandato la lettera ad Alitalia in cui ha risposto alle osservazioni”. Inoltre il ministro in quota Nuovo centro destra ha voluto sottolineare come “l’alleanza tra Etihad e Alitalia sia una buona alleanza per rilanciare il trasporto aereo in Italia e la nostra compagnia”. Il ministro vola alto e pensa già, dopo la conclusione della trattativa, ad avviare i lavori per l’alta velocità in grado di collegare i vari aeroporti italiani con le stazioni ferroviarie di riferimento. Questa, però, è un’altra storia e adesso il governo attende, forse già nella giornata odierna, che Del Torchio mostri all’esecutivo e agli azionisti l’evoluzione della trattativa.

In attesa di conoscere le condizioni poste sul tavolo da Etihad per aiutare Alitalia, le novità più significative riguardano gli incontri tra i sindacati e l’ex compagnia di bandiera. Da queste riunioni, come annunciato dal segretario nazionale della Filt-Cgil Mauro Rossi, è emerso come Alitalia punti a risparmiare ben 400 milioni di euro l’anno. Una brutta notizia per i dipendenti della compagnia, considerando che a luglio il piano prevedeva 300 milioni di risparmi. Quest’aumento vorrà dire forti tagli sul costo del lavoro, già messo a dura prova negli ultimi mesi. Anche se al momento non si è parlato di esuberi, afferma il segretario nazionale della Uil trasporti Marco Veneziani, la situazione è molto delicata e proprio per questo motivo una risposta positiva da parte della compagnia degli Emirati Arabi sarebbe una boccata d’ossigeno per tutti i dipendenti Alitalia.

A prescindere dall’accordo tra le due compagnie, intorno al quale il ministro Lupi sembra ottimista, la compagnia araba continua ad allungare la sua mano in Europa. È notizia recente, a tal proposito, il soccorso alla già controllata Air Berlin che, proprio come Alitalia, ha problemi di liquidità. Etihad ha in tasca il 29,21% della compagnia tedesca ed un nuovo accordo potrebbe far salire l’influenza di Abu Dhabi fino al 49,9%. Però non finisce qua, perché il prossimo tassello potrebbe essere la Spagna dove la compagnia araba vorrebbe aprire un collegamento diretto con Madrid e questo le permetterebbe, successivamente, di espandersi su rotte verso Sud America e Caraibi. Al di là del ruolo sempre più influente di Etihad, sono diverse le compagnie arabe pronte a “colonizzare” le rotte europee e quindi il possibile accordo tra la compagnia di Abu Dhabi e Alitalia è considerato, soprattutto da tedeschi e francesi, come un pericolo non indifferente che potrebbe trasformarsi in una concorrenza terribile caratterizzata dai petrodollari arabi e dall’imponente volume di traffico aereo italiano, il quinto al mondo.

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