Aldrovandi, gli applausi della vergogna 660x330

Era il 27 febbraio quando Patrizia Moretti, madre del 18enne morto a Ferrara dopo una violenta colluttazione con quattro agenti della polizia, aveva scritto al premier: “Caro Presidente del Consiglio Matteo Renzi ho riflettuto e continuo a riflettere: davvero coloro che hanno causato la morte di mio figlio Federico, continuando a colpirlo e schiacciarlo anche quando del tutto inerme gridava aiuto e basta, non hanno disonorato la divisa che indossavano?”. Con questa missiva la donna aveva chiesto la destituzione dei quattro poliziotti, per cercare di sanare una ferita destinata a rimanere aperta. Il dolore della madre del giovane, però, si è acuito dopo gli applausi tributati dal congresso del Sap agli agenti condannati per la morte del figlio. Quei cinque minuti di applausi al congresso nazionale del sindacato autonomo di polizia a Rimini, hanno provocato una vera e propria bufera.

Dopo l’accaduto il capo della polizia Alessandro Pansa ha telefonato a Patrizia Moretti, per esprimerle “vicinanza e solidarietà” e anche il premier Renzi l’ha chiamata promettendole un incontro a breve. Lo scontro principale, però, è dentro il corpo di polizia. Se il numero uno Pansa ha condannato con fermezza l’ovazione del Sap definendola “irragionevole e irresponsabile”, il principale esponente del sindacato Gianni Tonelli non fa una piega sulla vicenda: “È un delitto solidarizzare con colleghi che consideriamo innocenti? Ero al congresso e ho applaudito convintamente i miei colleghi condannati ingiustamente”. Per Tonelli, inoltre, la sentenza che ha condannato i quattro poliziotti a tre anni e sei mesi è “un errore giudiziario. Di fronte al dolore della madre non abbiamo nulla da eccepire, ma non possiamo confondere verità con pietismo. C’è più di un ragionevole sospetto sulla vicenda, le cause della morte di Aldrovandi sono altre”.

Contro il Sap anche il ministro dell’interno Angelino Alfano, il quale l’ha definito “un gesto gravissimo che danneggia la polizia e il suo prestigio”. Anche il web si è indignato e su twitter è stato lanciato l’hashtag #vialadivisa ed Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd, ha etichettato come “inaccettabile l’ovazione che il congresso del Sap ha voluto dedicare agli agenti condannati per l’omicidio Aldrovandi. Uno Stato di diritto sta in piedi solo se vengono rispettate le competenze di tutti i suoi corpi. La sentenza di quel terribile omicidio va rispettata da tutti”. Un vero e proprio sfregio quello del sindacato autonomo di polizia e Patrizia Moretti ha espresso tutto il suo disgusto: “È terrificante, mi si rivolta lo stomaco. Cosa significa? Che si sostiene chi uccide un ragazzo in strada? Chi ammazza i nostri figli? È estremamente pericoloso”. Domande alle quali qualcuno dovrà rispondere, magari lasciando da parte quell’inutile ideologismo novecentesco che ha creato barricate di cui oggi ancora paghiamo le conseguenze.


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