Roncalli e Wojtyla, due papi santi

Alle 5:30 sono stati aperti i varchi e i fedeli, che attendevano di potersi avvicinare al sagrato da diverse ore, hanno invaso via della Conciliazione. I pellegrini si sono accampati con sacchi a pelo e hanno atteso il via libera per assistere in prima fila alla celebrazione della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che inizierà alle 10:00. Molto più lento, invece, l’afflusso in piazza San Pietro a causa dei controlli ai metal detector e questo ha causato disagio ai fedeli che in fila gridavano “vergogna”. Quella appena trascorsa è stata una vera e propria “notte bianca” per Roma, dove migliaia di fedeli hanno partecipato alle veglie di preghiera nelle diverse chiese della Capitale. Già arrivati i quasi 2000 pullman provenienti dalla Polonia e tantissimi anche le persone giunte dal bergamasco. Sono le località dei due Pontefici, che oggi verranno santificati. In realtà non sventolano solo bandiere polacche o italiane, ma vengono issate festanti bandiere da tutto il mondo. Addirittura ieri pomeriggio si sono mostrati anche i colori di quella cinese. Per le centinaia di fedeli che non riusciranno ad accedere a piazza San Pietro e in via della Conciliazione, sono stati già installati diversi maxi schermi in giro per la città.

Il ministro dell’interno Angelino Alfano ha messo in campo 10 mila agenti per garantire il massimo livello della sicurezza, in un evento globale e quindi molto delicato. Inoltre sono presenti oltre 250 unità dei vigili del fuoco, fornite di attrezzature e mezzi speciali, 2.600 unità della protezione civile, 26 mila volontari e 16 presidi medici. Potenziati i servizi di trasporto urbano su metro e bus. Atac ha lanciato per l’occasione “Special edition Papa Bit”, quattro biglietti integrati a tempo per il trasporto pubblico di Roma raffiguranti quattro soggetti diversi tratti dall’iconografia di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, in vendita singolarmente al prezzo di 1.50 euro l’uno nelle biglietterie e in tutti i punti vendita autorizzati sul territorio di Roma. Creata una “zona rossa” all’interno della Città del Vaticano per garantire l’adeguato svolgimento della cerimonia e gestire con maggiore efficacia l’immensa folla già assiepata nei punti nevralgici della capitale. L’area, però, è accessibile ai fedeli tramite controlli della polizia, vigili urbani e volontari da via della Conciliazione (tra via Traspontina e largo Giovanni XXIII), via Traspontina (altezza via della Conciliazione), via San Pio X. È stato chiuso da poco l’aeroporto di Roma ed è attivo, fino alle 15:00, il divieto di sorvolo sulla città.

Anche il web è in fermento per l’evento storico e già da qualche giorno twitter ha lanciato l’hashtag #2popesaints. Alla cerimonia sono presenti 24 Capi di Stato, tra cui sovrani e reali. I capi di governo sono 10 e 40 tra ministri e viceministri, 8 vicecapi di Stato e 20 capo delegazioni. La folta presenza di rappresentanti di varie istituzioni, in particolar modo dall’Europa, non è un caso. Sia Roncalli che Wojtyla, infatti, durante le loro attività come Pontefici si erano spesi molto, con le differenze dovute al contesto storico in cui hanno vissuto, per l’unità del vecchio continente. Un’unione che oggi, a meno di un mese dalle elezioni europee più importanti, è messa a dura prova e rischia di vacillare di fronte a estremismi e populismi. Assiepati in punti chiave di piazza San Pietro centinaia di giornalisti provenienti da diverse nazioni, che raccontano l’evolversi degli eventi anche tramite l’utilizzo di twitter. Insomma, mai come oggi Roma caput mundi e con due Pontefici, Francesco e Benedetto XVI, a santificare due Papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, non potrebbe essere altrimenti.


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