Ucraina. I venti di guerra provenienti da Mosca, soffiano sempre più forte 660x330

Chi legge le agenzie provenienti dall’Ucraina, non può fare a meno di pensare che la situazione sia fuori controllo. Ogni avvenimento degli ultimi giorni, conduce alla medesima conclusione: il fronte di guerra si è allargato; non si tratta più solo di una guerra civile ma si va verso un conflitto che coinvolge il Mondo. Ieri, i separatisti filorussi di Donetsk, a Sloviansk – città oramai nota, nell’Est Ucraina – hanno rapito 8 osservatori dell’Osce (un danese, un polacco, un ceco, uno svedese e quattro tedeschi) accusati di essere “spie della Nato”. Gli osservatori non sararnno rilasciati, tranne che in uno scambio con i prigionieri separatisti, trattenuti dal governo di Kiev. La Russia, in qualità di membro dell’Osce, ha dato ampie rassicurazioni sulle sorti dei rapiti e si è detta ottimista in merito all’azione diplomatica per la loro liberazione.

I membri del G7, invece sono molto preoccupati per gli atteggiamenti da occupazione, diretti dalla Russia. Accusano Putin di non rispettare gli accordi dell’incontro di Ginevra del 17 aprile scorso e giudicano “illegale” il tentativo di annessione della Crimea e della città di Sebastopoli. Lunedì, ci sarà un nuovo vertice e verranno decise nuove sanzioni e misure più dure nei confronti di Mosca. Gli effetti del blocco imposto da Stati Uniti e Ue, nella pratica, hanno penalizzato l’economia russa e con le nuove misure, il processo sull’economia non farà altro che peggiorare. Standard & Poor’s ha tagliato il raiting russo di un punto; il rublo è sceso del 10% rispetto al dollaro, e la banca centrale russa ha aumentato i tassi d’interesse di mezzo punto per l’elevato rischio d’inflazione. Le operazioni di guerra tra Russia ed Ucraina, hanno persino scatenato il panico sul mercato azionario e ieri la Borsa di Milano ha chiuso in rosso, seguita da una tendenza in negativo delle altre borse.

Gli atteggiamenti arroganti di Mosca, che non ha evitato le azioni dei separatisti, fomentando la rivolta, hanno indisposto i membri del G7, che giudicano intollerabili le operazioni militari ai confini dell’Est dell’Ucraina, dove i mezzi armati ed i militari sono pronti ad entrare in territorio ucraino. I russi, per voce dello stesso Putin, non accettano lezioni di stile dai governi che sostengono l’azione di Kiev. La Russia, l’ha ribadito più volte: sosterrà i cittadini russofoni minacciati e non consentirà al governo ucraino di usare l’esercito contro i civili. Putin ha rispedito indietro le accuse mosse da Stati Uniti ed Ue, sottolinenando che è Kiev che non rispetta gli accordi di Ginevra; rea di non aver attuato il disarmo dei nazionalisti radicali come previsto dagli accordi. Il G7 ha messo in evidenza, che le rimostranze della Russia sono infondate, perché il governo di Kiev si sta impegnando al massimo per rispettare gli accordi e continua a chiedere un concreto impegno diplomatico a Mosca.

In mezzo a questo continuo braccio di ferro tra Russia, Stati Uniti ed Ue, a Sloviansk i combattimenti tra governativi e filorussi appaiono serrati. Ci sono stati nuovi scontri a fuoco ed i posti di blocco filorussi sono stati attaccati da blindati ed elicotteri. I soldati ucraini sono già presenti in alcune zone della città ma i separatisti mostrano di voler resistere. L’azione militare ucraina è stata momentaneamente sospesa, solo per dare il tempo ai soldati di riorganizzarsi, in vista della massiccia presenza di truppe russe ammassate sul confine ucraino. Ieri, Obama dopo aver aspramente redarguito Putin sulla mancanza di rispetto nell’azione diplomatica, ha avuto un colloquio telefonico con i membri dell’Ue, a cui ha partecipato anche il nostro premier Matteo Renzi; il quale oggi, a Palazzo Chigi ha incontrato il premier ucraino Arseny Yatseniuk. Renzi ha espresso tutto il sostegno dell’Italia a favore del processo di riforme politiche ed economiche promosso da Kiev. All’incontro, erano presenti il Ministro degli esteri Federica Mogherini ed il collega ucraino Andrii Deshchytsia, l’occasione è servita per sottolineare “gli ottimi rapporti economici bilaterali tra Italia ed Ucraina”.

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