Berlusconi scuote Forza Italia e il governo

Ad un mese esatto dalle elezioni europee e dopo aver scampato il peggio nella condanna per il processo Mediaset, è iniziata la campagna mediatica di Silvio Berlusconi. La prima tappa è stata il salotto di Porta a Porta. Nel celebre programma di RaiUno condotto da Bruno Vespa, il leader di Forza Italia, cosciente delle grandi difficoltà del suo partito come mostrano i sondaggi che lo danno sotto il 20% e abbastanza distanziato dai numeri del Movimento 5 stelle, ha cercato di rialzare la testa. Un leone ferito dalle pugnalate dei suoi fedelissimi (Bonaiuti e Bondi su tutti), ma non colpito a morte. Per questo motivo il punto di riferimento dei forzisti ha iniziato a combattere e l’ha fatto criticando apertamente Matteo Renzi e l’operato del governo di larghe intese. Dichiarazioni destinate a suscitare polemiche e che potrebbero far traballare gli accordi del Nazareno per avviare una nuova stagione di riforme e traghettare l’Italia verso la terza Repubblica. Ma Berlusconi non si è fermato a riflessioni di ambito politico ed è tornato a parlare della sentenza che l’ha visto protagonista e si è scagliato contro alcuni giudici e magistrati: “C’è indignazione forte per una sentenza assolutamente ingiusta, costruita da precise regie”. Inoltre l’ex premier ha aggiunto di essere sicuro che “questa sentenza, contro cui abbiamo fatto ricorso alla corte europea e contro cui nelle prossime ore chiederemo una revisione alla Corte di appello di Brescia, verrà annullata”.

La brusca involuzione del progetto di Forza Italia spinge Berlusconi ad usare toni molto duri e il destinatario principale è il Presidente del consiglio. “Renzi si è presentato come un simpatico rottamatore. Ora a poco a poco, si sta trasformando in un simpatico tassatore. E non ha portato a casa nulla. Gli 80 euro sono una mancia elettorale. Con una mano darà 80 euro, ma per tutti gli altri sparisce la tredicesima”. In materia di riforme costituzionali, inoltre, Silvio Berlusconi non è stato molto tenero. “Per il momento la riforma della legge elettorale è spiaggiata in Senato. Se poi andrà avanti la riforma del Senato, credo che, a quanto ci dicono i nostri esperti, difficilmente questa legge elettorale potrà essere costituzionale. I patti erano prima l’Italicum poi il resto. Sul Senato non elettivo non c’è alcun impegno da parte nostra. E non è votabile prima delle europee, perché non è accettata neppure all’interno dello stesso Pd. Siamo pronti ad andare al voto”. A quanto pare il cavaliere è sceso di nuovo in campo e non potrebbe essere altrimenti, perché, come rilevano diversi sondaggisti, senza Berlusconi Forza Italia rischierebbe il crollo. Ma, e qui sta la vera novità, anche con il suo leader i forzisti rischiano di arrivare terzi nelle prossime elezioni europee. Dietro al Movimento di Grillo e distanziati di oltre 10 punti percentuali dai democratici.

Sarebbe la fine politica di Silvio Berlusconi, che perderebbe buona parte del suo storico elettorato in favore, senza ombra di dubbio, dei cinque stelle. Un incubo per il patron del Milan, che vorrebbe dire far calare, questa volta definitivamente, il sipario sulla sua più che ventennale carriera politica. Se le dichiarazioni a Porta a Porta sono riconducibili a pura e classica tattica elettorale, con l’obiettivo di risvegliare le cittadine e i cittadini a cui da sempre fa riferimento il centro-destra, allora Matteo Renzi può dormire sonni tranquilli e infatti il politico toscano avrebbe predicato ai suoi “calma e gesso. Sarà sempre più così in vista delle europee, sono fibrillazioni elettorali”. Però nel Partito democratico le reazioni sono differenti. Il renziano e vicepresidente della Camera Roberto Giachetti ha chiesto a Renzi: “Caro Matteo, ma chi te lo fa fare? Certo con questa legge elettorale bisognerà fare un’altra maggioranza di coalizione ma sono sicuro che i rapporti di forza saranno migliori per il Pd e poi almeno avrai il diritto e la possibilità di guidare un governo con un gruppo parlamentare coeso e leale. Pensaci Matteo. Facciamo saltare il tavolo di questo ceto politico e ascoltiamo gli elettori!”. Solo il trascorrere delle settimane dirà se queste dichiarazioni hanno una valenza elettorale, oppure mirano a minare il cammino delle riforme. Certo, se i sondaggi continueranno a dare Forza Italia in caduta libera e proseguirà l’esodo dei fedelissimi verso le sponde alfaniane qualsiasi soluzione è possibile per l’immediato futuro. 

© Riproduzione Riservata

Commenti