Una piscina che fa acqua da tutte le parti

La recente chiusura della piscina comunale di Taormina, sita in Contrada Bongiovanni, riapre una ferita mai chiusa. Come si ricorderà, la chiusura definitiva della struttura è dovuta al maltempo di qualche settimana addietro che ha seriamente compromesso la copertura dell’edificio. Va tuttavia evidenziato che l’impianto presenta dei problemi strutturali insiti nella progettazione: emblematico il caso del trampolino collocato a distanza ravvicinata dal tetto che ha reso inutilizzabile la struttura per le competizioni di tuffi di alto profilo.

Certamente sono state organizzate delle competizioni natatorie di richiamo, però è pur vero che la piscina ha da sempre sofferto della mancanza di un’arteria viaria in grado di sopportare grandi flussi, quali quelli che si verificano in occasione delle gare e di problemi di ubicazione. Le carenze strutturali sono state aggravate dalle intemperie e dalla mancanza di una adeguata manutenzione: fattori questi che uniti ad una gestione improvvisata per via di una mancanza di coordinamento tra pubblico e privato e dalla cronica carenza di fondi ha di fatto reso impossibile che la stessa fosse all’altezza della tradizione natatoria della Città.

Con questo non vogliamo certamente denigrare gli atleti, la gestione attuale o chiunque si sia speso per la stessa, ma attenzionare gli organi competenti sullo stato in cui la stessa versa, per porre rimedio ad una situazione incresciosa, prima che sia troppo tardi! Bisogna assolutamente intervenire onde evitare che i nostri “campioni futuri” siano costretti come quelli del “passato” ad allenarsi “a mare”…!

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