Rocca, Sesti e Curatolo, un team rodato per il Taormina Film Festival

Tiziana Rocca, Mario Sesti e Michel Curatolo, un team convalidato da anni per il Taormina Film Festival. Parla Fabio Longo, responsabile del Campus. Come ogni anno iniziano i rumors sul Taormina Film Festival, uno dei più importanti Festival del cinema d’Italia (secondo solo a quello di Venezia). Dalle prime indiscrezioni, la 60° edizione si prospetta piena di sorprese e di ospiti d’eccezione.

Da sei anni, strettamente legato all’evento è la sezione Campus, interamente dedicata ai giovani. Si tratta di incontri informali e workshop che avranno luogo ogni mattina e pomeriggio presso il Palazzo dei Congressi di Taormina. In occasione di questi incontri si avrà l’opportunità di confrontarsi con stelle affermate del panorama internazionale, i più promettenti tra i giovani attori del momento, registi, doppiatori, giornalisti e operatori del cinema. Ad occuparsi dell’organizzazione è il dott. Fabio Longo, responsabile del progetto che lega Università-Scuola al cinema. Il giovane messinese lavora già per la Rai e ha collaborato anche con altri Enti, come ad esempio l’Istituto italiano di Cultura di Mosca, Cracovia e Los Angeles, la Camera di Commercio Italo-Brasiliana, l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo e il Festival del cinema di Venezia.

Ecco cosa ci racconta sul Festival. Qual è il segreto del successo della sezione Campus?

Senza dubbio una squadra eccezionale e assodata da anni. Tengo a ringraziare i miei collaboratori Cirino Cristaldi, Giampiero Gobbi, Carmen Raciti, Giuseppe Contarini, Daniel Intelisano e il prof. Nunzio Famoso grazie ai quali è stato creato un gruppo di lavoro la cui sinergia migliora di anno in anno. L’ingrediente segreto è quello di coinvolgere i giovani, gente fresca e dinamica pronta ad acquisire conoscenze e ad immergersi in un mondo affascinante e a tratti emblematico.

Cosa si prova a vivere un’esperienza da dietro le quinte?

Devo dire che è un aspetto a volte sottovalutato, ma che invece è il motore della barca. Sono i piccoli uomini nascosti dietro le quinte che muovono i fili dello spettacolo. Si tratta di un ruolo di grande responsabilità e sono orgoglioso di farne parte.

Ci sono aneddoti particolari che ricorda con particolare emozione?

Beh, senza dubbio abbiamo avuto a che fare con tantissimi ospiti nazionali e internazionali. Tra tutti è stato molto emozionante l’incontro con Bob De Niro, dall’ attenderlo alle 5 di mattina all’aeroporto alle chiacchierate su come è nato il progetto di Toro Scatenato con Martin Scorsese. Non capita tutti i giorni di avere una personaggio di questo spessore che si presta alle chiacchiere con i fan e con lo staff.

Qualche anticipazione sugli ospiti di quest’anno?

Grandi nomi al femminile, è già stato fatto quello di Claudia Cardinale, e molte serate di beneficienza. Posso dire  che per quest’edizione stiamo preparando grandi cose e stiamo lavorando per creare delle masterclass ad hoc. Colgo l’occasione per ringraziare  il Comitato Taormina Arte che ha fortemente creduto e sostenuto il progetto con il direttore editoriale Mario Sesti e la general manager Tiziana Rocca.

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