Sondaggio Ipsos: Pd al 35% e Fi continua a perdere terreno

Pd in ascesa, Fi in calo e M5s sempre più secondo. È questo, in estrema sintesi, il resoconto del sondaggio di Ipsos per il Corriere della sera. Il Partito democratico continua a guadagnare voti in vista delle elezioni europee, mentre la confusione dentro Forza Italia si percepisce tra gli elettori che pian piano si stanno allontanando dal progetto di rifondazione di Silvio Berlusconi. La marcia del gambero dei forzisti, a quanto pare, favorisce il Movimento di Beppe Grillo che è saldamente secondo partito in Italia e continua ad attirare elettori di destra. Secondo l’Istituto gestito dal dottor Nando Pagnoncelli, gli italiani che decideranno di astenersi in vista della prossima tornata elettorale saranno il 37,9%, in lieve flessione rispetto a due settimane fa e quindi il 62,2% degli elettori si dimostra interessato ed intenzionato a votare alle elezioni europee.

Il Partito democratico continua la sua scalata verso il massimo storico. Era dai tempi del segretario Walter Veltroni che i democratici non viaggiavano su questi numeri e addirittura, stando allo studio Ipsos, andrebbero al di là di quella soglia che nessun partito di centro-sinistra in Italia ha mai raggiunto nel periodo repubblicano. Se all’inizio di aprile i dem si attestavano al 33,3%, oggi sarebbero al 35% e occuperebbero al Parlamento di Strasburgo ben 28 seggi. I progressisti, molto probabilmente, approfittano della popolarità del loro segretario – Presidente del consiglio e delle prime mosse del suo governo molto apprezzate dalle cittadine e i cittadini italiani. Se Atene ride, Sparta (questa volta) piange. Forza Italia, infatti, si trova in una situazione di stallo. I circoli territoriali che Silvio Berlusconi voleva far radicare, faticano a mettere radici, mentre l’emorragia di esponenti forzisti verso Alfano e il suo progetto di destra europea sono un fattore determinante. Se a tutto ciò, inoltre, si sommano i problemi giudiziari di Silvio Berlusconi che ormai è percepito come colui che non ha più la forza di un tempo per trascinare i suoi alla vittoria, i numeri riportati dal quotidiano di via Solferino non sorprendono. Dal 21,1% Forza Italia passerebbe al 19,6%, occupando 17 seggi nel Parlamento europeo. Dati inequivocabili in grado di mostrare tutte le difficoltà di un progetto che non sembra avere le capacità attrattive di un tempo.

Di tutto ciò ne approfitta il Movimento cinque stelle. I grillini guadagnano rispetto ai primi giorni di aprile lo 0,2%. Potrebbe sembrare una cifra insignificante, ma in realtà è un numero che contribuisce a rafforzare il secondo posto ai danni di Forza Italia. È la crisi dei forzisti e non le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo ad ingrassare le fila del Movimento e attualmente occuperebbero in Europa 18 seggi.

Dietro ai tre principali partiti italiani si posiziona il progetto di centro destra di Angelino Alfano. L’attuale ministro dell’interno, che dentro il Ncd ha inglobato anche l’Udc, passerebbe dal 5,7% al 6,4% e occuperebbe a Strasburgo 5 seggi. Probabilmente il giovane partito di centro-destra, che in Europa fa riferimento al Partito popolare europeo, approfitta della popolarità dell’attuale esecutivo di larghe intese di cui fanno parte e del momento di difficoltà di Forza Italia. Il Nuovo centro destra, infatti, è la nuova casa di molti esponenti forzisti che ultimamente, come Paolo Bonaiuti, hanno deciso di abbandonare Berlusconi e il progetto di rifondare Forza Italia. In flessione la Lega Nord di Salvini che dal 5,3% retrocederebbe al 4,9% e occuperebbe solo 4 seggi al Parlamento tra gli euroscettici. Al momento, invece, rimarrebbero fuori dall’Europa i Fratelli d’Italia della Meloni e La Russa con un 3,8%, la lista di estrema sinistra Tsipras con un 2,9% e Scelta europea che raccoglie i resti di Scelta civica e si attesterebbe al 3,5%. A poco più di un mese dalle elezioni europee, snodo fondamentale per il futuro dell’Unione europea, tutti questi dati sono significativi ed iniziano ad avere un peso fondamentale nello scenario politico del Bel Paese.

Sondaggio Ipsos

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