Giardina: Taormina sull'orlo del dissesto finanziario

TAORMINA – Il consiglio comunale svoltosi ieri sera si è aperto con la relazione sull’ASM del Dirigente Agostino Pappalardo. Ma certamente l’intervento che ha maggiormente catalizzato l’attenzione degli astanti è stato quello che ha visto protagonista il Sindaco Eligio Giardina che ha messo al corrente la Città sul fatto che il Comune si trova in uno stato di “predissesto finanziario” dato che Imprepar ha presentato titolo esecutivo per 4.8 milioni di euro, che si riferiscono al nodo parcheggi, da pagare entro la fine di aprile c.m.. Va precisato che in forma transattiva si era concordato con Impregilo (ex Cogefar-Impresit) il pagamento decennale del dovuto, tuttavia adesso pare vi sia stata una sostanziale marcia indietro della società, il che rischia di trascinare la Città nella crisi finanziaria. Il contenzioso sui parcheggi è una situazione che si trascina da decenni e che non può certamente essere addebitata a questa amministrazione. Bisognerà adesso dare dei chiarimenti alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno che li avevano recentemente richiesti. Si è inoltre acceso il dibattito sulla nomina del neo liquidatore dell’ASM che è stato individuato nella persona dell’ingegnere Giuseppe Garufi, ex assessore della Giunta Bartolotta prima e Morabito nel 2010 a Santa Teresa di Riva e fedelissimo di Carmelo Briguglio. Va ricordato, come anche confermato dal Segretario Comunale Michelangelo Lo Monaco, dopo che era stato richiesto il suo parere a riguardo, che l’art. 4 della legge regionale N 32 del 20 agosto 1994 stabilisce che tutte le nomine sono di competenza del Sindaco o del Presidente della Provincia. Non si riesce in effetti a comprendere perché nonostante la legge a riguardo sia chiarissima ci si sia ostinati a procedere dapprima ad una discussione, protrattasi oramai da parecchio tempo, con la presentazione durante l’ultimo consesso di ben 6 emendamenti, tra cui anche quelli che concernevano il trattamento economico del liquidatore e infine a una votazione con appena 8 voti favorevoli, 6 astenuti e 2 contrari: appare evidente che la maggioranza non esiste più e il problema non era solo il nome di “De Vita”. Sembra quasi che il Sindaco attendesse il “parere favorevole” del Consiglio per poi procedere ad una ratifica della nomina!

L’inopportunità della nomina dell’Ing. Garufi per mancanza di titoli adeguati è stata sottolineata durante il suo intervento dal consigliere Carmelo Valentino. “Almeno due punti sono in contrasto con i requisiti richiesti: l’età superiore ai 55 anni e il fatto che lo stesso non abbia una esperienza almeno quinquennale nel ruolo di Dirigente“.

Un altro punto inoltre risulta essere contrario a qualsiasi logica: ma che c’azzecca un ingegnere idraulico con la liquidazione di una azienda, dato che l’ASM al momento è priva di CdA e non vi è prevista la figura del Direttore di Esercizio…?

Appare evidente che i presupposti per una delibera nulla “ab origine” o certamente annullabile ci siano tutti: vi è solo la necessità che qualcuno produca idoneo ricorso! Nelle ultime ore inoltre è circolata la notizia che Giardina dovrebbe procedere alla nomina della nuova giunta dopo Pasqua. Sempre di queste ore è la sentenza con la quale il CGA ha reintegrato Bruno De Vita alla Presidenza del Parco Fluviale dell’Alcantara, dopo la bocciatura del suo ricorso al TAR, a seguito della revoca del suo mandato da parte del Governatore Crocetta, atto consequenziale alle note vicende giudiziarie che portarono De Vita agli arresti domiciliari. Va a onor di cronaca precisato che il provvedimento sino a qui emesso dal Tribunale ha semplicemente riguardato il ruolo ricoperto dal De Vita: ovvero che lo stesso quando ricopriva il ruolo di vicario del capo di gabinetto dell’assessore regionale al Turismo, non possedeva la qualifica di pubblico ufficiale, ma la sua posizione era assimilabile a quella di una consulenza esterna. Ciò tuttavia non riguarda il merito della vicenda che ancora è in attesa di apposito giudizio e per il quale se si dovesse arrivare ad attendere il terzo grado di giudizio, si prospettano certamente tempi lunghi.

Al di là delle vicende giudiziarie che sono di competenza delle aule di giustizia,non riusciamo a spiegarci,perché si persegua con tanto caparbietà su di un strada irta di ostacoli pur di applicare alla lettera il “manuale Cencelli” nominando figure “già note” e sulla cui spalle pende più che qualche “legittimo dubbio”: ma davvero vogliono farci credere che non vi siano altre persone più qualificate e che rappresentino dei “volti nuovi”? In questi giorni Briguglio si può certamente ritenere soddisfatto per essere riuscito in poco tempo a “piazzare” due suoi uomini in posti chiave della riviera Jonica, ma lo stesso si può dire dei cittadini? Essendo a Pasqua ci chiediamo inoltre se Giardina continuerà a svolgere il ruolo di Ponzio Pilato all’interno della maggioranza?

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