Le nuove nomine. Eni, Enel, Finmeccanica, Poste: chi parte e chi arriva

Le nuove nomine. Eni, Enel, Finmeccanica, Poste: chi parte e chi arriva

Matteo Renzi colpisce ancora. E stavolta la stoccata arriva al cuore del vecchio sistema, anche se bisogna sempre soffiare sulle ceneri della speranza, per capire se e quando i cambiamenti del tiranno illuminato porteranno sollievo alle casse e allo spirito degli italiani, o se si tratta del solito esercizio di potere per sistemare nei posti di potere delle figure, anche femminili, bisogna dargli atto, ma sempre corporative. I vecchi boiardi sono stati rispediti a casa, e sono state proposte le nomine dei nuovi manager che guideranno le aziende partecipate dello Stato.

I nuovi dirigenti saranno Emma Marcegaglia e Claudio Descalzi, rispettivamente presidente e amministratore delegato dell’Eni, Gianni De Gennaro e Mauro Moretti a Finmeccanica, Patrizia Grieco e Francesco Starace all’Enel, e Luisa Todini e Francesco Caio, presidente e amministratore delegato di Poste Italiane.

Negli stessi giorni in cui vengono resi noti i guadagni dei nostri parlamentari, tornano prepotentemente alla ribalta le cifre straordinarie che percepiscono   le figure che manovrano i centri di potere. È vero che i giovani di Renzi hanno promesso di ritoccare certe cifre ma, ammesso che lo facciano, rimangono senza dubbio importi che segnano delle disparità sociali così laceranti da renderne difficile la comprensione. Uno stipendio elevato per una persona che si assume responsabilità importanti e trova soluzioni adeguate ha senso solo se certe soluzioni apportano benessere allo stato sociale e lavorano nella direzione del bene comune. Negli ultimi anni l’opera di certi dirigenti, è servita solo a creare una nuova classe sociale di nuovi milionari che invece di trovare soluzioni lasciavano il paese in balia degli eventi, vedi Romiti, le cui gesta illuminate hanno magicamente toccato anche le sorti di Alitalia e di Fiat, e mentre lui è diventato uno dei nuovi paperoni del pianeta in grado di tenere sotto scacco la casta dei politici, le aziende, che erano il simbolo italiano hanno fatto la fine che hanno fatto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Auguriamoci che il segno di Renzi stavolta diventi comprensibile e i nuovi si comportino meglio… gli italiani continuano a mangiare pane e speranza, con il retrogusto delle disparità sociali, sperando che non crescano nuovi boiardini, mentre sicuramente farà discutere… alla luce del patto stipulato in via del Nazareno, e fa pensare che Nazareno possa essere collegato alla parola natzar  che significa “segreto”, farà discutere dicevo la nomina della Luisa Todini, che di sicuro sarà attenta alle consegne postali per il povero Berlusconi e gli anziani di cui si dovrà occupare.

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About Vincenzo Pellegrino

Artista dagli interessi poliedrici di Cava dei Tirreni. Dopo gli studi umanistici intraprende la carriera di orafo e di designer. I successi nel mondo orafo e nel design non lo distolgono dalla passione per la pittura, anche se si mantiene lontano dal panorama della critica e dalle accademie, fino all’incontro universitario con Flavio Caroli che lo spinge a trovare una dimensione nel mondo dell’arte.