Cittanova, tour nel Borgo Aspromontano 660x330

Cittanova, Borgo Aspromontano paese dell’area grecanica aspromontana. Domina dall’alto la Piana di Gioia, detta “Piana degli Ulivi” caratterizzata dalla presenza di ulivi secolari alti parecchi metri, esemplari esistenti solo in questa zona. Situata ai piedi dell’Aspromonte, luogo ideale tra i due mari il Mar Tirreno e il Mar Ionio, attraversata dalla statale 111. Affonda le sue radici storiche nel 1600, quando il principe di Gerace Girolamo Grimaldi, possessore del feudo che si estendeva tra Gerace e Radicena, ottenne l’assenso dal re di Napoli e di Spagna di edificare il “Nuovo Casale di Curtuladi”, in seguito Casalnuovo. Nel gennaio del 1807 Casalnuovo divenne il capoluogo di Governo con giurisdizione sui luoghi, ossia università di Radicena, Jatrignoli, Vatoni, Gioia e San Martino.

L’1 aprile del 1852 sotto il decreto di Ferdinando II di Borbone assunse il nome di Cittanova. Nel territorio di Cittanova si trova l’altopiano dello Zomaro racchiuso tra le Serre e l’Aspromonte, storicamente conosciuto come la zona in cui Spartaco insieme ai suoi ribelli si scontrò con i Romani guidati da Marco Licinio Crasso. La vegetazione è caratterizzata da faggi, lecci, abeti (tra cui quello bianco), l’agrifoglio, l’erica (dalla quale si estrae il ciocco per la fabbricazione di pipe), il pungitopo, le felci tra cui si distingue la Woodwardia Radicans, rara e antica felce gigante sopravvissuta al Cenezoico, attualmente inserita tra le specie protette. Da visitare è il lago “A Crocco “ lo Zomaro è luogo di escursioni, gite, pic nic e visite guidate. Ma c’è anche il villaggio di Canalo che offre prodotti tipici tra cui, vari salumi, pane fresco e funghi che si trovano ovunque in montagna. Andando in avanti sulla strada verso lo Ionio troviamo un altro villaggio e l’Hotel Ristorante “Ostello” dove si possono gustare ottimi primi piatti, secondi con varietà di funghi, formaggi e la marmellata al “Bergamotto” tipco dell’Aspromonte e dopo una bel pranzo si può andare a visitare il Parco Nazionale D’Aspromonte. Ridiscendendo dallo Zomaro attraverso la “Meda” si arriva al fiume Serra. Mentre un altro sentiero chiamato “La Via Degli Antichi Frantoi” si percorre partendo dallo “Scioppo” di Cittanova, dove si trovano un fontanile e un antico lavatoio. Il sentiero comprende la parte più occidentale del territorio del Parco Nazionale D’Aspromonte, caratterizzato da fossi e valloni, in cui troviamo le piante endemiche. Il sentiero passa per la montagna e arriva al monte “Cuculo” dove da una parte ammiriamo la costa Viola, le isole Eolie sullo sfondo, il fiume Vacale (situato a nord di Cittanova) con le sue cascate ha l’aria di essere un ‘oasi naturale, ottimo per trekking, ma anche per trascorrere le giornate d’estate al fresco immergendosi nelle acque di questo fantastico fiume, il villaggio Cernatali caratterizzato da abitazioni ad un piano costruite in pietra, ma troviamo anche i resti del Castello di San Giorgio Morgeto, un bellissimo Borgo Medievale caratteristico, da visitare per la spettacolarità del luogo fatto da tipiche feste, accompagnato dalla banda del paese, fatta da gente semplice che ama la musica tanto da trasmetterne un’arte, la stessa che tocca i cuori ed entra nell’anima portandoci in un luogo incantato fatto da tradizioni centenarie; dall’altra parte il promontorio Sant’Elia ed i piani della Corona.

Tornando a Cittanova vi troviamo la “Villa Comunale” progettata dall’archiettto svizzero Enrico Fehr e realizzata nel 1880, custodisce piante rare, aceri, sequoie, il cedro del Libano, il ginepro della Virginia. Il centro storico è ricco di palazzi signorili del XVIII e XIX secolo che hanno una notevole importanza architettonica. Da visitare è: il Museo Delle Varette aperto nel 2013 dove sono custodite le statue lignee del Biancardi (le statue della passione di Cristo dal Getsemani alla Reposizione), la Chiesa del Rosario che custodisce la madonna scolpita da Francesco Jerace e la Chiesa Madre che conserva una Statua Lignea rappresentante San Girolamo il “Patrono” dalla Cittadina, opera di Domenico De Lorenzo e la Statua della Pietà una delle più belle; il Museo Civico di Storia Naturale inaugurato il 15 marzo del 2014, finalizzato alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni ambientali, la visita si articola attraverso un viaggio che toccando le diverse branchie scientifico naturalistiche, permette di ripercorrere idealmente l’iter evolutivo della specie. Cittanova, è il luogo di antichi mestieri e artigianato che si può notare passeggiando per il centro della città mentre si vede qualche anziano realizzare utensili e oggetti con materiali poveri. Ma vi è anche la tessitura tradizionale, realizzata con vecchi telai. Inoltre sopravvive ancora la tradizione del ricamo a mano, i pizzi all’uncinetto, al tombollo e il lavoro ai ferri. Diffusi anche l’ebanisteria e il ferro battuto, quindi la realizzazione di ceste di vimini intrecciate a mano, Cittanova il paese degli antiche Frantoi e Mulini in pietra. Elemento cardine della gastronomia cittanovese è l’Olio d’Oliva la cui produzione è anche fattore di sostegno dell’economia locale, mentre espressione tipica dell’arte culinaria di Cittanova è il pesce stocco, il preziosissimo alimento selezionato e importato dalla Norvegia, è frutto di sapienti metodi di lavorazione che affondano le loro radici nella tradizione gastronomica della cittadina, preparato dall’attività di “Stocco e Stocco” conosciuta in Italia e nel mondo come una prelibata pietanza. Troviamo i piatti tipici dello stocco al Ristorante Megna e le Ventricelle Ripiene insieme a tanti altri piatti tra cui ottime pizze e per finire liquori tipici, Limoncello, Amaro del Capo e il Trochetto di Gelato, particolarità tramandata da generazioni. Ma lo stocco è anche preparato al Ristorante La Mamma in cui non mancano contorni rustici di ogni genere, mentre al Ristorante Baconchi ci tufferemo nelle varietà di pesce, primi piatti, secondi, grigliate. Il menù dello chef è costituito da piatti che si ispirano alla migliore tradizione culinaria locale. Vicino la montagna troviamo il Ristorante “I Centenari” (ex Mora) dove si gustano i piatti stagionali e dove vengono organizzati corsi di cucina insieme al proprietario del Vecchio-Mulino San Giuseppe (produttore di farina e pasta), sono persone esperte che con grande impegno insegnano l’arte e la passione della cucina.

Accanto alla Villa abbiamo il Garden – Irish Pub Pizzeria-Bruschetteria-Paninoteca dove tipico è il cocktail denominato “Vacale”e “L’Old Manattan”insieme a tanti altri, il Garden non è solo un pub dove si può stare in compagnia di amici e conoscenti, ma è anche un ritrovo dove ogni sera non ci si annoia, accompagnato da musica e concerti. E cosa dire della Pizzeria di Ciccio e della suaPizza ai Sette Peccati Capitali oltre a quella al Kebab, una delle prime pizzerie di Cittanova dove all’epoca il giovane panettiere “Ciccio” intuì quelle che potevano essere le dosi giuste comprendenti : farina, sale, olio e lievito utili per realizzare l’impasto, rendendolo unico e rinomato in tutto il comprensorio mantenendo la tradizione, la pizza ha lo stesso profumo e sapore da oltre quarant’anni. Oggi la pizzeria da “Ciccio” è gestita dai figli che con lo stesso amore di quel giovane panettiere gode della stessa fiducia di una grande clientela, la stessa che frequenta il suggestivo e spettacolare Cavallica – Ranch tipico “Ranch” strutturato come tale, gestito dai figli di Ciccio, in cui troviamo la pasta alla Struncatura (pasta tipica di farine varie scure), gli arrosti di carne mista e selvaggia, il Cinghiale, il Fagiano, le Quaglie, l’Asino, ma anche la bistecca di Manzo Texana. A Cavallica (Ristorante-Pub-Pizzeria) si respira un’aria fresca e diversa, si possono assaporare i piatti rimanendo seduti comodamente ai tavoli all’aperto ascoltando buona musica e danzando a scelta del proprio ritmo o si può trasformare la serata scegliendo improvvisamente di cantare, gustando ottima birra e buon vino rosso,di giorno si possono cavalcare stupendi cavalli e ripercorrere il paese o il verde della montagna. Abbiamo poi Alexander dove vi è una delle più gustose pizze ai cereali. Ma vi sono anche i bar e pasticcerie come: Deraco dove si trovano ottimi cornetti caldi, dolci di ogni tipo, la biondina, ottimi biscotti all’anice da gustare con il latte o caffè ritrovano quel sapore unico e antico, ma anche le granite alla mandorla, per non parlare delle colombe tradizionali e degli ottimi panettoni o torte freschissime; Megna con il suo favoloso tronchetto di gelato e i freschi gusti di ogni tipo aperto dal 1947 e quello in Viale Regina Margherita gestito dal figlio di Megna, luogo dove si possono gustare le granite fresche, i gelati, cornetti ai tavolini adibiti all’aperto durante la stagione estiva, dove si trovano aperitivi da consumare in compagnia nelle fresche sere d’estate; Baconchi in cui la particolarità sono i giganteschi gelati e cocktails, serviti in giganteschi contenitori per far felice il palato di ognuno, accompagnati da buona musica e video a scelta; Gangemi (bar-Tabacchi) aperto dal 1939 dove accanto si trovano freschissime paste, Babà, Profitterolo e tanti altri dolci tipici e lì vicino trovate un Bed and Breakfast il” Vecchio Casale”centenario; Pugliese, la secolare pasticceria dove troviamo dolci fantastici , la pasta di mandorle, i torroni alle mandorle e miele,al ferro, il torrone “D’Eco” artigianale croccante, la Biondina, le colombe e i dolci pasquali unici nel loro genere fatti con l’arte della tradizione; L’Oasi, con ottimo gelato artigianale preparato con gran cura e passione troviamo le granite di tutti i gusti, torroni natalizi, la Biondina, pastetti secchi, il torrone chiamato “Ferro” con mandorle, zucchero e acqua, gustosissimo; il Bar Della Palme storico aperto dal 1953 dove in cui i gelati sono presenti in ogni stagione, mentre d’estate non mancano ottimi cornetti e graditissime granite di ogni gusto, per non parlare dell’ Amaro del Capo, Limoncello e il Bergamotto; Music Bar di Siclari famosissimo per i suoi 25 diversi gusti di torrone tra il torrone “Vacale” e i “Bacetti Music” una vera particolarità conosciuta nel mondo, oltre ai Panettoni artigianali alle colombe e alle torte preparate sotto richiesta con grandissima arte e tanti altri bar in cui gustare ottimi gelati o predere fantastici cappuccini e cornetti caldi.

Come non menzionare gli storici panifici: Albanese Gaetano, forno storico aperto dal 1930 dove ogni mattina potete trovare fantastici cornetti caldi, panini, biscotti, Taralli con finocchi, pane secco, pane duro, la “Sgute” preparati in occasione della Pasqua,le Colombe, il Panettone Artigianale, il Pane con Le Uova, il Pane di Grano, le Pizze Bianche , le fantastiche Pizze Rosse, focacce caldissime, gli storici panini al burro; Achille, il forno aperto dal 1929 in cui le pizze sono particolarissime, mentre il pane è favoloso, troviamo i cornetti buonissimi e pane biscotto le pizze di Achille le troviamo anche sul Corso insieme ad altre stuzzicanti sapori; Sorbara, con la particolarità nella forme del pane, dei dolci, delle torte preparate a regola d’arte. Ma poi ci sono gli Agriturismi e Hotel; Il Grimaldi Hotel, con elegantissime stanze, dove il relax e d’obbligo; L’Uliveto Principessa circondato da secolari uliveti, dove d’estate ci si rifresca tuffandosi in piscina o pranzando e cenando all’aperto dei boschi con fantastica musica e divertimento, con le sue elegantissime sale e le luminosissime stanze; Peppeone, Agriturismo in contrada” Petrara “ è il massimo del relax nel verde, luogo secolare, andare lì è come fare un tuffo nel passato, è una struttura risalente a cento anni fa, da Peppone si trova l’innovazione e la tradizione, i piatti sono stagionali, inoltre gli ottimi Maccheroni fatti in casa sono prodotti da tradizione cittanovese, rivisitati, vi troviamo la pizza ai Cinque Cereali, lo Stinco di Maiale, La Polenta, i semifreddi, limoncello preparato artigianalemte, inoltre ci sono le camere da prenotare e di giorno o la sera potete divertirvi nel campo di calcetto, giocando a pallone con gli amici.Cittanova il paese di Teresa Gullace Talotta “Simbolo della Resistenza Romana”,Domenico Muratori,Luigi Chitti, Domenico Tarsitani e tanti altri grandi.

Questa è Cittanova, il paese in cui è tipica in agosto la Festività Nazionale dello “Stocco e Stocco” mentre in primvera vi sono le fiere “ Cittanova Floreale”,ma è anche il paese della Protezione Civile e di tante altre associazioni impegnate anche nella cultura della legalità come il Polo Solidale Della Lagalità, è il paese della gente che ogni giorno ama il proprio paese e si impegna affnchè Cittanova sia ricordata nel modo migliore, grazie anche all’impegno del sindaco Cannatà. E’ anche il paese dei giovani, in cui i ragazzi dell’Associazione Lato2 organizzano eventi culturali, cinema, escursioni, corsi di danza della Taranta e la grande festività del Tradizionandu, una festa che significa Cultura, Accoglienza, festa degli Immigrati ed Emigrati che ritornano per danzare nella nostre” Piazze”, le Piazze che portiamo dentro ognuno di noi, nel ricordo, le Piazze del ritrovo, le Piazze di quegli uomini e donne che non hanno voluto far “guerra” perché di essi ne è grande la memoria.

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