Moneta complementare. Progetto Sicilia è quasi realtà

E’ stato presentato nei giorni scorsi alla Regione Sicilia ed è adesso al vaglio dell’Assemblea regionale siciliana, il progetto di iniziativa popolare per l’adozione in Sicilia di una moneta detta “Grano” complementare a quella emessa dalle banche centrali europee detta “Euro”, il cui obiettivo sostanziale e fondamentale è quello di recuperare le risorse finanziarie necessarie per realizzare investimenti infrastrutturali e strategici sul territorio siciliano. Come sostiene l’ideatore del progetto, l’imprenditore Giuseppe Pizzino: “La Regione Siciliana è afflitta da un’irreversibile crisi economica e sociale, causata da mancanza di credibilità che, non consentendo di accedere al credito ordinario per ottenere la liquidità necessaria tale da determinare crescita e sviluppo, condanna l’Isola al degrado, alla povertà, alla nuova migrazione, soprattutto giovanile.

Quindi, è fondamentale trovare la liquidità necessaria per finanziare gli investimenti infrastrutturali e strategici finalizzati a creare lavoro e benessere, in modo non convenzionale. Queste risorse ci sono, appartengono ai risparmiatori siciliani e sarebbero perfino disponibili. Questa liquidità, in atto utilizzata per finanziare governi e banche, è, per via interna, la soluzione più semplice a tutte le problematiche che oggi affliggono la Sicilia.

Perché queste risorse possano essere impiegate in Sicilia, è necessario che un Governo composto da persone oneste e preparate, che siano affidabili, autorizzato dall’Assemblea Regionale Siciliana, “istituisca” il sistema monetario regionale. Il Governo, come previsto dall’art. 41 del proprio Statuto, “emette prestiti interni”, affidando la gestione alla propria S.p.A. FinSicilia (poi Banca Complementare Siciliana) che, nel pieno rispetto del mandato conferito e nei limiti stabiliti dall’art. 2412 del c.c., emetterà obbligazioni nominative, garantite da beni reali della Regione. A tal fine, la Regione costituirà un proprio fondo per garantire la copertura patrimoniale di ogni emissione di obbligazioni. L’emissione delle obbligazioni siciliane consentirà di recuperare, nel nostro territorio, la liquidità necessaria per realizzare investimenti infrastrutturali e strategici, fondamentali per una crescita e uno sviluppo sostenibile in Sicilia.”

Lo studio, reperibile in rete, fornisce una chiara e documentata rappresentazione della situazione reale, dalla quale è facile rilevare come non sia più possibile evitare, per via convenzionale, il degrado, la povertà, e la nuova migrazione, soprattutto giovanile. La moneta complementare è una divisa territoriale importante che da risalto al concetto di filiera corta, di crescita sostenibile. Essa nasce libera dal vizio del debito e dell’interesse, ha funzione di strumento di scambio e di pagamento e rende improbabile la formazione di una riserva di valore. Di conseguenza, il suo unico scopo è quello di fare da “collante” fra terra e lavoro, per consentire la crescita e lo sviluppo sostenibile nell’Isola.

© Riproduzione Riservata

Commenti