Dialogo/Progetto ARGE – La Sicilia del III Millennio: Città Metropolitana Globale e Piazza degli Scambi del Mediterraneo

Domenica 30 marzo, la Fondazione Mazzullo di Taormina, ha avuto come ospiti, Laura Olivetti e l’Architetto Pier Paolo Maggiora. Laura Olivetti, Presidente della “Fondazione Adriano Olivetti”, insieme al Lech Walesa, Presidente Emerito della Repubblica di Polonia, leader di Solidarnosc e Premio Nobel per la Pace, erano giunti sabato 29 marzo, a Palermo per partecipare ad un importante convegno, tenutosi a Villa Malfitano.

Vista l’importante presenza in Sicilia, l’erede di Mazzullo, Giuseppe Caudo, in collaborazione con il Direttore Artistico della Fondazione, l’Avv. Giuseppe Ragonese e con il Presidente Alfio Auteri, sono riusciti ad organizzare in tempi brevissimi, seppur in forma ridotta, il convegno tenutosi a Palermo.

L’incontro è servito ad illustrare, “Dialogo/Progetto ARGE – La Sicilia del III Millennio: Città Metropolitana Globale e Piazza degli Scambi del Mediterraneo”; un progetto ideato dall’Architetto torinese  Pier Paolo Maggiora, che era al tavolo dei relatori insieme a Caudo, ed al presidente della “Fondazione Lech Walesa”, nell’ottica di una discussione e nella prospettiva di una collaborazione tra Sicilia e Polonia. Ciò, al fine di promuovere il nevralgico Corridoio Mediterraneo/Baltico che ha nei porti di Augusta (Sicilia) e Danzica (Polonia) i suoi punti chiave.

Ma anche la presenza di Laura Olivetti, è stata fondamentale. La figlia di Adriano Olivetti, che ne ha ereditato la ferrea volontà del fare e l’amore per la bellezza del mondo, è Presidente dell’omonima fondazione dal 1997, e si occupa dei rapporti tra le fondazioni e l’Unione Europea, con un ruolo apicale nei rapporti con organismi che si occupano di filantropia.

Laura Olivetti, ha sottolineato l’importanza del “Dialogo/Progetto ARGE” e del lavoro di Pier Paolo Maggiora, perché in esso vi sono i presupposti per la fondazione di un nuovo modo di fare architettura. Il progetto è in realtà, un Ponte su 50 anni di barbarie territoriali italiane e la Sicilia che essa stessa Porta, Ponte e Frontiera del Mediterraneo, è al centro di questa nuova visione,  geopolitica e geoeconomica per i benefici che dall’attuazione del progetto, ne deriveranno.

Taormina con la sua storia millenaria, stratificata nelle strade, negli edifici, dove il paesaggio narra di epoche trascorse, era la cornice ideale per far risuonare l’eco che giungeva da Palermo. E la visione progettuale di Maggiora ha trovato perfetto accordo con quella di Giuseppe Caudo e di tutto il C.d.A. della “Fondazione Mazzullo”. L’incontro infatti ha permesso di sottolineare, che è possibile agire secondo un modo differente del pensare la Cultura; un agire attento alla bellezza espressa nelle Arti e nelle opere degli spiriti illuminati. Il messaggio, lasciato da Olivetti e Maggiora, nella trececentesca sala del “Palazzo Duchi di S. Stefano” è anche, e soprattutto, una sfida ad “unire le forze” per far emergere l’eccellenza, la qualità ed il bello, nel rispetto delle peculiarità dei diversi territori e culture.

Foto Andrea Jakomin

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