Taormina. Il Consiglio comunale scambiato per un ring 660x330

TAORMINA – Il consiglio comunale di ieri sera è iniziato con l’intervento per “motivi personali” del consigliere del gruppo consiliare “Insieme si può” Eugenio Raneri, chiamato in causa la settimana scorsa dal consigliere del gruppo “Bene Comune” Graziella Longo, che non ha mancato di citare versi del sommo Dante Alighieri durante la sua replica.

Sono seguiti altri interventi sempre per “motivi personali”, come quello del consigliere Carella, particolarmente infastidito per la vignetta “postata” su Facebook da Raneri e che lo stesso considerava “molto lesiva della sua dignità” in quanto definito “compagno di merende” di alcuni soggetti vicini al PD ed in particolare a Francantonio Genovese, arrestati qualche giorno prima. Raneri ha tuttavia replicato che i politici sono abituati alle vignette: “pensate a Craxi ed Andreotti a cosa furono sottoposti…!

Vi sono stati anche gli interventi di Fabio D’Urso e Nunzio Corvaja, che hanno voluto richiamare la normativa che prevede che il Sindaco revochi e nomini gli assessori entro il termine (non perentorio, come sottolineato dal segretario comunale…!) di sette giorni. Piero Benigni ha invece sottolineato l’importanza degli incontri con operatori turistici, agenti di viaggio e giornalisti nei giorni scorsi.

Certamente comunque il momento “clou” della serata è stato raggiunto quando durante l’intervento del consigliere di maggioranza Carmelo Valentino, che stava argomentando sui lavori in corso lungo la via Crocifisso e sulla mancata collocazione delle tubazioni (il che renderà necessario una nuova apertura della strada per la posa in opera delle stesse) è entrato in aula l’ex assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Scibilia, che inveendo contro Carmelo Valentino, del gruppo “Taormina Città Viva”, gli ha gridato: “esci fuori pezzo di ce…!” Valentino non se lo è fatto dire due volte e superati gli scranni con un balzo felino, ha cercato di raggiungere Scibilia: solo l’intervento del pubblico (come vengono chiamati dal Sindaco i cittadini che “assistono” al consiglio comunale…!) e dei Vigili Urbani Comandati da Agostino Pappalardo è riuscito ad evitare il peggio!

Essendosi il civico consesso trasformato in un “ring” il Presidente del Consiglio Antonio D’Aveni ha deciso di sospendere la seduta e rinviare lo stesso a data da destinarsi. Probabilmente allo stesso consiglieremmo di seguire un corso per arbitri di boxe dato il precipitare degli eventi..!

Dal faceto al serio: mai al Comune di Taormina si era arrivati ad un livello così basso dello scontro politico per giunta all’interno della stessa maggioranza! Siamo ai minimi termini in fatto di democrazia e libertà di espressione, nell’indifferenza generale: chi avrebbe l’obbligo di mediare e vigilare ci sembra piuttosto un “imperatore romano” che dall’alto del suo trono lascia che gli altri si azzuffino, perché lui comunque resta al suo posto! Tutto ciò avviene alle porte della stagione turistica, in una città che sopravvive solo grazie all’iniziativa privata e i cittadini assistono impotenti a questo triste epilogo che va in scena: ma tanto loro fanno parte del “pubblico”…!

Foto Andrea Jakomin
Grafica Donatella Mura

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