Regione Siciliana, impazza il toto assessori 660x330

PALERMO – Alla Regione Siciliana impazza il “Toto Assessori” dopo che il Presidente Crocetta ha deciso di voler ritirare le deleghe a quattro di loro: Nino Bartolotta (Infrastrutture), Maria Rita Sgarlata (Beni Culturali), Nicolò Marino ( Energia), Mariella Lo Bello (Territorio e Ambiente). Tuttavia gli alleati chiedono più che un “rimpasto” un azzeramento della Giunta Regionale. I nuovi gruppi chiedono “spazio” è la tensione è palpabile!

Gli assessori considerati inamovibili sono quello alle Attività Produttive Linda Vancheri e Lucia Borsellino alla Salute. I rimanenti dieci assessori, verrebbero così divisi: quattro al Pd, che confermerà Nelli Scilabra alla Formazione e sostituirà il dimissionario assessore all’Economia Luca Bianchi con un’altro nome indicato dal Premier Matteo Renzi; uno ai Drs, che dovrebbero designare un tecnico (forse Maurizio Croce,nipote dell’ex Procuratore Capo di Messina Luigi); uno al Megafono, che confermerà Michela Stancheris al Turismo. Le rimanenti quattro poltrone assessoriali andrebbero divise tra Udc, che vuole riconfermare i suoi tre assessori uscenti e Articolo 4 di Lino Leanza che con i suoi nove Deputati all’Ars “chiede”  due assessori (si vocifera che uno di essi sia l’ex Presidente dell’autorità portuale di Catania Antonio Fiumefreddo e l’altro potrebbe essere l’ex Deputato di AN Pippo Currenti). Una richiesta supportata dal fatto che l’Udc è passata da dodici a otto Deputati e che detiene anche la Presidenza dell’Ars (Giovanni Ardizzone). Tuttavia si sa, la coperta è sempre troppo corta e né Udc né Articolo 4 intendono cedere.

Il Presidente Nazionale dello Scudocrociato, Gianpiero D’Alia, ha persino minacciato di tirarsi fuori: “Non mi pare che allo stato attuale ci siano le condizioni che consentano la partecipazione dell’Udc al Governo Crocetta”. D’Alia ha annunciato la convocazione del Comitato Regionale del Partito e del Gruppo Parlamentare all’Ars, che si dovrebbe tenere nelle prossime ore a Caltanissetta: “così da assumere decisioni definitive a riguardo nell’interesse dei Siciliani“.Ciò che appare certo è che D’Alia vuole la testa di Ester Bonafede “rea” di non averlo appoggiato per l’elezione alla segreteria Nazionale ove il messinese ha dovuto lasciare la poltrona a Cesa per appena quattro voti!

Giovanni Pistorio, segretario regionale dell’Udc, ha ribadito il concetto: “Pacta sunt servanda“! Un’altra battaglia si annuncia sui nomi dei nuovi assessori: Crocetta non intenderebbe accettare la designazione di Deputati o ex Deputati Regionali o Nazionali, mentre i Partiti vorrebbero avere le mani libere.

Il Governatore, replicando a coloro i quali nei giorni scorsi avevano detto che gli eletti non sono “figli di un Dio minore” ha detto: “Deputati in giunta? I Parlamentari sono figli di un Dio maggiore; sono stati eletti per fare i Deputati e non gli assessori. Un assessore lavora almeno 14 ore al giorno, come farebbe un Parlamentare a conciliare la sua attività politica con quella di assessore?

La strada che porta alla formazione della nuova Giunta Regionale appare ancora in salita e irta di ostacoli e ben lungi dal trovare la “quadra”…!

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