Rosario Crocetta

PALERMO – Dopo il fallimentare vertice di maggioranza di ieri, il governatore della Sicilia minaccia: “Sono pronto a dare le dimissioni”. Poi conferma la sua posizione: “Di azzeramento della giunta non se ne parla, il presidente non è stato eletto dai partiti ma dalla gente. Poi sul resto sono pronto al confronto”. L’idea è di sostituire sì qualche assessore, ma non di cambiare l’intero esecutivo.

Non ci stanno gli alleati di governo di Pd e Udc, che vorrebbero chiudere la stagione dei tecnici inserendo dei propri esponenti in giunta. Pressioni anche da parte di Articolo 4 e Drs per essere rappresentati. Il vertice a Palazzo d’Orleans è stato quindi dominato dalla tensione: più di cinque ore fra un rimbalzare di accuse dai partiti e di risposte, turbate quanto ferme, del governatore.

Il capogruppo democratic, Baldo Gucciardi, ha commentato così il confronto: “Buon punto di partenza al quale dovranno seguire altri passi. Certamente, si è preso atto del fatto che la maggioranza, in questi mesi, è mutata”. Anche il segretario Udc, Giovanni Pistorio (pare fra gli aspiranti assessori), ha dichiarato di aver apprezzato l’ “incontro franco e leale”, ma ha anche ribadito le richieste del partito: “Il profilo politico della giunta è un aspetto inderogabile”. Poi una battuta ironica sul governatore: “Il presidente Crocetta coltiva la sua solitudine come aspetto positivo. Noi invece vogliamo accorciare le distanze, vogliamo accompagnarlo, vogliamo essere partecipi di questa rivoluzione”.

Quanto ai possibili incarici, il Pd propone insistentemente un assessorato per l’ex segretario provinciale della Cgil catanese, Angelo Villari, mentre si ipotizza Fabrizio Ferrandelli ai Beni culturali. Invece l’Udc, per il momento, non vuole fare nomi. Dopo il rimpasto, dovrebbero restare al loro posto Nelli Scilabra, Lucia Borsellino, Linda Vancheri e Michela Stancheris.

Intanto l’Assemblea regionale siciliana ha rinviato all’esame della Commissione Bilancio il ddl pagamenti. Un pessimo segnale secondo l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, che ha commentato: “Bloccare il disegno di legge avrà impatto devastante”.

Insomma, per ora Crocetta sembra piuttosto fermo sui suoi propositi e disponibile, al massimo, ad operare qualche ritocco all’attuale giunta. Resta da vedere quanto saranno gravi le spaccature procurate da questa linea e quali effetti determineranno.

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