Taormina La Grande Bellezza da Tutelare Foto di Ernesto De Luna

TAORMINA (ME) – Torna di grande attualità la tutela dell’integrità di un territorio unico al mondo. Il caso stazione ferroviaria, ci ha tutti fatto riflettere sul fatto che urge porre in essere dei provvedimenti che possano seriamente tutelare un territorio unico al Mondo per via delle peculiarità che gli sono proprie. Il semplicemente poter concepire di “radere al suolo” un manufatto così carico di storia e di tale bellezza ci ha lasciati semplicemente esterrefatti. Tutto ciò risulta ancor più d’attualità alla luce del fatto che Taormina aspira a diventare “sito UNESCO” e conseguentemente nei prossimi mesi saremo sotto la lente di ingrandimento degli ispettori che verranno qui ad appurare se effettivamente possediamo i “titoli” per ambire ad un tale riconoscimento.

È necessario “risvegliare le coscienze” di tutti i cittadini e soprattutto pretendere che le autorità preposte alla vigilanza siano particolarmente attente ad evitare che vi possano essere delle speculazioni su quello che in effetti è l’unico tesoro che abbiamo il dovere di trasmettere integro alle nuove generazioni: “la grande bellezza ed unicità del nostro paesaggio”!

Ma è davvero così? Constatiamo purtroppo di giorno in giorno di no! Basta volgere lo sguardo in giro e fare un raffronto con qualche vecchia cartolina, per rendersi immediatamente conto che la realtà è ben diversa e che si continua a costruire spesso in barba alle leggi ed in maniera addirittura plateale: semplice strafottenza o connivenza di chi dovrebbe porre un freno al “cemento selvaggio”? Alberghi con “piani in più”, “baracche” trasformate in palazzine e spesso “due pesi e due misure” all’interno della stessa zona del P.R.G.! Tutto ciò spesso non avviene neanche in periferia, ma in pieno centro, sotto gli occhi di tutti, ma nessuno interviene, salvo poi trovarsi dinnanzi l’ennesimo “ecomostro” già realizzato e chiedersi: e adesso? Perché non si interviene tempestivamente durante i lavori? Mi si risponderà: sono regolarmente autorizzati! Già da chi? E in base a quale” interpretazione estensiva” della normativa vigente?

Prendiamo ad esempio la zona B7 ( Via Pirandello e zone limitrofe ndr). Non era diventata zona soggetta a tutela con coefficienti di edificabilità quasi nulli (0.01%) a seguito dell’ordinanza dell’allora sindaco Mario Bolognari? Come la mettiamo con l’interpretazione “molto elastica” della normativa sui cosiddetti “lotti interclusi”, che prevede per i lotti fino a 120/mq la possibilità di edificare fino a 9 mc/mq e nei lotti pari a 200 mq la possibilità di arrivare sino a 1000mc ed un’altezza massima di ml.11. Tutto ciò è soggetto a particolari prerequisiti e regolato da precise normative quali l’art. 39 della Legge Regionale 31/03/72 n. 19, sostituito dall’art. 28 della Legge Reg. 26/05/73 e modificato dall’art. 21 dalla Legge Reg. n. 71 del 1978.

Taormina è un posto unico in ambito planetario, ma non possiamo assolutamente permetterci che gli interessi di “pochi speculatori” possano prevaricare quello di molti, per il “bene comune”. Cosa fanno a riguardo tecnici ed amministratori: gli interessi della comunità o i “loro”…?

Foto copertina di Ernesto De Luna

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