registro delle unioni civili

CATANIA – Finalmente anche Catania diventa culla di modernità attraverso un passo importante nella storia culturale siciliana, tipicamente descritta come chiusa e sessista.

Il Consiglio comunale di Catania, infatti, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato la delibera per l’adozione del regolamento del Registro delle unioni civili che era stato delibato dalla Giunta il 23 dicembre del 2013. La delibera, è stata approvata con 23 voti favorevoli, uno contrario e dieci astenuti su 34 presenti. Perché la delibera passasse, trattandosi di un regolamento, era indispensabile la maggioranza assoluta di 23.

Il sindaco Enzo Bianco ha asserito: “Da oggi la città di Catania è più civile, più tollerante, più aperta, più moderna. Ringrazio il Consiglio comunale per la partecipazione, di grande valenza sia politica sia civile e di coscienza, al dibattito in aula. Sono molto soddisfatto di questa delibera approntata dal vicesindaco Marco Consoli, che ha lavorato con attenzione e serietà per mettere a punto meccanismi innovativi, tali da produrre effetti concreti nei rapporti con il Comune“.

Anche la presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti si è mostrata molto soddisfatta: “Assicureremo a tutte le coppie di fatto catanesi conviventi, una volta iscritte nel registro delle unioni civili, il principio di parità nei confronti di quelle sposate, riconoscendo loro gli stessi diritti in materia di sanità e servizi sociali, casa, sport e tempo libero, diritto di cittadinanza e partecipazione“.

Secondo l’assessore alla cultura Orazio Licandro, invece, si tratta della “vittoria di tutta la città perché il voto finale è l’epilogo di un lungo processo di confronto e di dialogo tra le istituzioni cittadine e le associazioni e i movimenti“.

In concreto, per chiedere l’iscrizione nel Registro unioni civili bisognerà essere residenti a Catania e abitare insieme da almeno un anno. Il Registro sarà istituito entro due mesi dal momento in cui il Regolamento – in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione nell’albo pretorio della delibera approvata – diventerà esecutivo.

Un passo avanti che tutelerà tutti i cittadini, senza distinzioni di sesso. Catania si accinge ad essere un posto dove poter vivere liberamente la propria unione.

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