Un anno di Papa Francesco, il sorriso che ha ipnotizzato i fedeli

Sono passati dodici mesi dalla fumata bianca che annunciò il nuovo pontefice. Dodici mesi da quando Jorge Maria Bergoglio è diventato Francesco I.

Il papa argentino è stato il primo per tante cose. Il primo a scegliere questo nome, in omaggio a san Francesco d’Assisi. Il primo gesuita e il primo uomo del continente americano a essere pontefice. Il primo a diventare papa con un altro pontefice, dimissionario, ancora in vita. Ma il suo pontificato ha rappresentato una novità anche per tanti altri motivi. A partire dal suo primo discorso, un anno fa a piazza san Pietro, quando ha chiesto alla folla di benedirlo e non viceversa. Dal primo giorno è stato il “Papa del popolo”.

Francesco I ha convinto anche i più scettici grazie alla sua umiltà. Alla scelta di ribellarsi ad alcuni “lussi” della Chiesa che hanno allontanato tanta gente. Fortemente simboliche la decisione – una volta eletto – di pagare l’hotel dove aveva alloggiato durante le votazioni, quella di viaggiare in autobus o quella di rifiutare l’anello d’oro che gli spettava e l’auto blindata, per avere quel contatto più diretto con la gente che cerca in ogni occasione pubblica. Per non parlare delle telefonate ricevute da comuni cittadini, come il fratello di un imprenditore ucciso, che gli aveva scritto una lettera e si è visto rispondere inaspettatamente così.

Ma Bergoglio una piccola “rivoluzione” l’ha messa in atto anche nel Vaticano, dove si è opposto alle gerarchie vigenti. Tante le sue idee innovative, che fanno discutere i custodi della tradizione cattolica, ma piacciono alla gente, credente e non. Papa Francesco ha infatti dimostrato apertura ai gay e ai divorziati. Ha “bacchettato” i sacerdoti, invitandoli a essere ministri di Dio all’insegna della sobrietà e della semplicità. E poi, indimenticabile l’invito a non avere “timore della tenerezza”, che non è virtù del debole, bensì il contrario. E ancora, i messaggi ai giovani senza lavoro e alle donne, affinchè il loro ruolo nella Chiesa sia sempre più primario.

Insomma, Papa Francesco, in un solo anno, pare aver fatto fare alla Chiesa progressi secolari. La speranza è che il suo sorriso e la sua straordinaria empatia possano fare ancora tanti “miracoli” di fede in un tempo così buio e malato.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti