ASM.

Il Consiglio comunale di ieri sera, conclusosi nelle prime ore del mattino era incentrato sulla relazione del commissario liquidatore della Asm Cesare Tajana e sulla sua eventuale revoca. Il consiglio, che di fatto era una prosecuzione sui punti e sulle domande poste a Tajana, durante l’ultima riunione del civico consesso, ha visto lo stesso protagonista sui numeri e le risposte snocciolate, anche se si percepiva chiaramente che in effetti si voleva la testa del commissario liquidatore, per ragioni di natura politica e non di gestione amministrativa. Il numero uno della partecipata, ha risposto in modo preciso e puntuale agli addebiti che gli sono stati mossi sulla gestione, in primis dal consigliere Graziella Longo durante la sua “passionale arringa”: Tajana non ha mancato di sottolineare che la stessa essendo la sorella dell’ex Direttore Generale (licenziato dallo stesso Tajana), certamente non si trovava in una posizione di “assoluta neutralità di giudizio ed analisi”.

Sordomuti alzamano!
Era chiaro a tutti in aula, che ci si trovava davanti a una sentenza già scritta altrove ed attuata grazie ai “sordomuti alzamano”, così come il consigliere d’opposizione Nunzio Corvaja, ha definito i colleghi seduti sui banchi della maggioranza durante il suo intervento. In effetti i pochi interventi provenienti dai banchi della maggioranza, sia nella seduta di ieri, che in quella della scorsa settimana, non apparivano ragionevolmente e sufficientemente motivati da far “rotolare la testa” del Liquidatore.

Conflitto di interessi.
Sui banchi dell’opposizione si sono registrati interventi a difesa di Tajana, come quello di Corvaja e altri molto critici come quella della Longo, su di cui però si adombrano i sospetti, per la verità non troppo velati, del “conflitto d’interessi” ed alcune astensioni.

Carenza di motivazioni.
Fuori dal coro e di spessore l’intervento del “Presidente Emerito” Eugenio Raneri, che con la bravura che gli è propria, in qualche passaggio ironico è riuscito a strappare pure l’applauso dei presenti. Raneri ha posto l’attenzione sulla “carenza di motivazioni” che stanno portando alla revoca dell’incarico al commissario liquidatore e sulle ripercussioni economiche e giuridiche che ciò potrebbe avere sulle casse comunali e sui cittadini: ma tanto si sa che in definitiva paga sempre Pantalone…! Lo stesso Raneri ha poi richiesto che le registrazioni in streaming della seduta e tutti gli atti connessi alla revoca di Tajana vengano trasmessi alla Prefettura per le valutazioni del caso. In effetti una revoca siffatta è plausibile che venga impugnata nelle sedi giudiziarie competenti, dato che la votazione che ha portato all’atto in oggetto è stata effettuata con una maggioranza “semplice” e non “qualificata”.

Il traghettatore.
Ha fatto pure discutere l’approvazione di un emendamento in deroga con il quale non si garantisce il passaggio di consegne fra Tajana e il nuovo Liquidatore, bensì viene nominato un “traghettatore”. Nelle more della nomina di un nuovo Commissario Liquidatore, l’incarico di traghettamento è stato assunto per 30 giorni, a titolo gratuito, dal Dirigente Agostino Pappalardo.

Il passato… futuro dell’Asm!
Il consigliere Nunzio Corvaja ha inoltre sottolineato che sarebbe pronta una delibera che assegnerebbe la “poltrona” di numero uno della Municipalizzata a Bruno de Vita, sul cui capo però, com’è noto, pendono varie “Spade di Damocle” di natura giudiziaria e il “ricordo” delle passate gestioni dell’azienda.

Menomale che sono piccoli!
A margine ha lasciato basiti una ulteriore “esternazione” del Sindaco Eligio Giardina, che riferendosi al vicepresidente del Consiglio Vittorio Sabato, mentre con soddisfazione riferiva della nomina di Enrico Castiglione a consulente artistico del Teatro della Città di Hangzhou (ex Capitale della Cina ndr) e dei relativi scambi turistico-commerciali che ne potrebbero derivare ha affermato: “Questa Città con non so bene, 5/8 milioni di abitanti, se vengono tutti qua dove li mettiamo: menomale che sono piccoli….”!

Foto: Andrea Jakomin
Grafica: Donatella Mura

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