Meeting club

Riparte da Taormina il rilancio di Forza Italia. Dalla terra del 61 a 0, gli oltre 1200 club Forza Silvio, costituitisi in poco tempo sono uno stimolo formidabile per Il Presidente Berlusconi, ad andare avanti lungo il percorso intrapreso. La “due giorni azzurra” è iniziata sabato con la registrazione dei partecipanti e la riunione delle commissioni di lavoro dei dipartimenti tematici, organi regionali che hanno visto gli associati ai Club, divisi per specifici settori di competenza, dar vita a proposte politiche. Di particolare spessore poi, l’intervento nel pomeriggio del presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, Francesco Paolo Sisto, che si è soffermato sulla nuova legge elettorale il cosiddetto “Italicum”, sulla riforma del Titolo V della Costituzione e in particolare sulle cosiddette “quote rose” e la relativa incostituzionalità.

La due giorni taorminese è stata organizzata dal Senatore Vincenzo Gibiino, Responsabile dei club siciliani, dal coordinatore nazionale Marcello Fiori e da Gaspare Bianchi, che si è molto speso nell’organizzazione dell’evento.

Il clou del meeting si è registrato domenica mattina, quando oltre ad interventi di relatori di grande spessore è giunta la telefonata in diretta da Arcore del presidente Silvio Berlusconi. Durissimo l’intervento di Berlusconi, accolto dagli applausi dei presenti inneggianti all’impiedi, nei confronti del Governo Crocetta.

“Esistono consapevolezze che ci fanno stare all’opposizione dura di Crocetta, il fatto che ci sia un immobilismo veramente inaccettabile da parte della giunta regionale, la finanziaria di fine anno bocciata dal Commissario dello Stato, una riforma delle Province che qualcuno ha definito un aborto (il riferimento è a Nello Musumeci ndr), il non utilizzo dei fondi strutturali UE, l’assenza di credito e di ossigeno per le imprese. Tutti i siciliani che vanno all’estero si chiedono perché tutto ciò che di bello vedono all’estero non possa realizzarsi in una terra magnifica come la Sicilia. Nel futuro della vostra isola ci sono molte cose belle che si possono fare. Tutto questo ci da ragione nel contrastare duramente questo governo regionale, opposizione fatta anche di proposte, visto che siamo persone positive, che viene fuori proprio dai nostri dipartimenti regionali. In questo momento il nostro, non è un Paese democratico. Ci sono stati 4 colpi di Stato: nel 1992-93, nel 1994 e nel 2011. L’ultima volta mi hanno fatto fuori rendendomi incandidabile e sostituendomi, con tre governi, nessuno dei quali legittimamente eletto dal popolo. I siciliani devono diventare protagonisti del loro futuro”.

Berlusconi era stato introdotto da Gibiino che sul governatore ci era andato giù in modo pesante “Il governo Crocetta fa cadere le braccia, non so proprio cosa sia necessario fare: lo prendiamo a schiaffi? Ci vorrebbe un colpo di Stato regionale, uno di quelli che hanno fatto con noi a livello Nazionale“.

Altrettanto pesante l’intervento di Nello Musumeci, leader di “La Destra” ed ex candidato, antagonista di Crocetta, alla Presidenza della Regione.

“La Sicilia ha bisogno degli uomini del fare, abbiamo a che fare con il peggiore governo che la storia della Sicilia abbia mai conosciuto. La Sicilia deve essere ‘bonificata’: noi abbiamo attraversato le paludi e la malaria non ci ha mai contagiato. La classe politica, che si fa per dire, governa la Sicilia, è fatta di cialtroni e mercanti e sui comuni cadranno più di un miliardo di euro di debiti, questa fantomatica riforma delle Province è solo una mistificazione mediatica, il capriccio di un governatore siciliano che costringe il Pd ad essere succube di un personaggio affetto da isteria autoreferenziale e i comuni presto saranno condannati al dissesto. Il nostro impegno è quello di ridare il diritto alla speranza ai tanti siciliani che hanno deciso di restare a casa e di non votare”

Così Salvo Pogliese, deputato regionale catanese di Forza Italia e probabile prossimo candidato alle Europee: “Crocetta ha dimostrato inettitudine e non si contano le sue farneticanti dichiarazioni, a partire dalla nascita di una fantomatica compagnia aerea”.

Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars, che insieme alla parlamentare palermitana Gabriella Giammanco ha curato i lavori della commissione turismo, infrastrutture e trasporti ha sottolineato l’importanza delle stesse per il rilancio dell’ Isola, tramite delle proposte concrete: “Il governo Crocetta non ha dato alcuno spazio alle riforme e i nostri giovani stanno perdendo la speranza anche solo di cercarlo il lavoro. Una politica basata su becere logiche di assistenzialismo”.

La Giammanco ha definito inconsistente il Governo Renzi dove l’unica novità è rappresentata dal Presidente del Consiglio, dove nove Ministri su sedici facevano già parte del Governo Letta e che con “logiche democristiane ha distribuito poltrone, pur di sopravvivere a tutte le correnti interne del Pd, sorretto dalle medesime logiche, di spartizione delle poltrone, dalla stampella Ncd”.

Più moderato anche se di grande spessore l’intervento del Presidente Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia. Molti gli interventi e i presenti tra cui Iacolino, Francesco Scoma, Gianfranco Miccichè, Salvino Caputo, il vicesindaco di Taormina Savo Cilona. “Forzisti” di “lungo corso o dell’ultima ora”. La nutrita presenza di parlamentari regionali, nazionali, eurodeputati, Senatori, Presidenti di club ha fatto si che non vi fosse lo spazio per tutti di intervenire. Ma per questo vi sarà tempo, dato che come ha sottolineato Gibiino “:Tutto questo è solo l’inizio…!”

[Foto di Ernesto Fichera]

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