Taormina. Quanto vale ancora il Carnevale?

C’era una volta il Carnevale a Taormina! Non è l’inizio di un libro di favole, ma la situazione attuale pone una seria riflessione, su ciò che ci si debba aspettare da una città che vive di turismo, per un Carnevale, degno di questo nome.

Quando qualche giorno addietro un rappresentante dell’amministrazione dichiarò: “con il Carnevale si apre la stagione turistica“, ci permettiamo di avanzare qualche dubbio e le conferme o meno le avremo nei prossimi giorni. Si sa che quando la Pasqua “è alta”, come quest’anno (20 aprile), il grosso del lavoro inizia la settimana precedente.

Con ciò non vogliamo minimamente sminuire il lavoro compiuto da tante persone e le iniziative portate avanti con grande abnegazione, spesso con grande sacrificio, pur di riuscire a realizzare un carro, organizzare un gruppo in maschera, partecipare a un gruppo danzante o alla caccia al tesoro. Certamente se prendiamo quale termine di paragone, l’anno scorso, quando non venne neanche organizzato un piccolo intrattenimento per i bambini, il risultato è notevole.

Ma il problema sta nell’organizzazione tardiva, con un programma raffazzonato all’ultimo momento: così certamente non si possono attirare i turisti! È necessaria una programmazione oculata e con una tempistica tale che si possano creare dei “pacchetti”, volti a implementare i flussi turistici. Si sono realizzati vari Carri a Taormina e nella frazione di Trappitello e un grazie va a tutti quelli che in questo si sono spesi: dai Maristi con la loro “Arca di Noè”, alle scuole di ballo, allo storico gruppo di Faraci e scusatemi se non cito tutti. Ma il problema resta.

Taormina è la Città che faceva sognare qualche decina di anni addietro residenti e turisti: i carri in fiore, i bellissimi vestiti degli amici di Serafino Martinez, l’animazione del gruppo “Osram”. Siamo in tempo di crisi, ma non è solo un problema di soldi:quest’anno si è anche attinto agli introiti della tassa di soggiorno e ben venga se così facendo si riescono a portare i turisti nella Perla e non siamo costretti ad ammirare le vetrine dei negozi “oscurate dai giornali”!

Fare turismo è anche fare sistema: nel limitrofo comune di Letojanni, dopo poco più di un lustro si sono tornate a vedere nel cielo le “macchine volanti” del Carnival Fly, il Carnevale volante, che ha visto librare in cielo deltaplani e parapendii “bardati a festa” e decollati dall’altura soprastante Gallodoro per poi atterrare sulla spiaggia di Letojanni. Si sono viste “macchine volanti” che somigliavano a siringhe, barchette, macchine antiche. Questa manifestazione voluta dal prematuramente scomparso campione di volo sportivo, Angelo D’Arrigo, “l’uomo uccello”, noto per i suoi record mondiali e a cui è stata anche dedicata la piazzetta antistante il tratto di spiaggia che viene solitamente utilizzato per gli atterraggi.

Carnevale Letojanni

Spesso a Letojanni insieme a D’Arrigo, si intravedeva anche un suo amico, purtroppo venuto a mancare durante un lancio in Sudamerica, il grande campione di paracadutismo estremo, Patrick De Gayardon. Ad essi è dedicata questa particolare manifestazione Carnascialesca, che non manca di attirare turisti e curiosi da ogni dove. Ciò che manca a Taormina sono proprio degli “eventi particolari”, che possano fungere da richiamo nel periodo invernale. Saturnali, Lupercali e Opalia: i nonni del “Re Burlone”, che possano ridare splendore agli antichi fasti, sono tutti ben accetti!

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[Per la Foto in copertina si ringrazia Maximilian Costa]
[Per la Fotogallery si ringrazia Eugenio Raneri]

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