Renzi a Siracusa: la formazione rimane la priorità del Governo

SIRACUSA – Mattinata intensa per il premier Matteo Renzi che, dopo il breve incontro di ieri a Tunisi, ha iniziato la sua giornata di oggi, mercoledì 5 marzo, incontrando i ragazzi dell’istituto “Salvatore Raiti” di Siracusa. Dopo l’incontro, a cui ha fatto seguito una breve protesta del Movimento 5 stelle, Renzi ha raggiunto la sala del comune, nel Duomo di Siracusa, nel cuore di Ortigia per incontrare i sindaci delle province. La piazza è stata invasa da pacifiche manifestazioni di operai della Pirelli e uomini di Forza Nuova che protestavano con striscioni. Presenti il sindaco Garozzo di Siracusa, il sindaco di Avola, il sindaco di Lentini, che ha annunciato per domani di incatenarsi se non vedrà riconosciute le sue richieste, il presidente dell’Anci, il Presidente della Regione Siciliana Crocetta e il vice premier Graziano Delrio. Durante l’incontro i vari sindaci si sono succeduti elencando i problemi delle proprie città; ma Renzi ha sorpreso tutti annunciando per il prossimo mercoledì un’importante conferenza stampa nella quale si parlerà di provvedimenti molto importanti. Primo fa tutti la riforma costituzionale del senato, portando il numero dei parlamentari da 945 a 630; il piano per l’edilizia scolastica che prevede lo stanziamento di due miliardi di euro e gli interventi per il piano casa.

Come ha spiegato lo stesso premier: “Mercoledì è prevista a Roma un’importante conferenza stampa nella quale si parlerà di riforma costituzionale del senato, semplificazione nei rapporti sul titolo quinto, sarà fondamentale lavorare per risolvere i problemi siciliani insieme al presidente Crocetta. Non c’è alternativa: o proviamo a fare una misura shock di cambiamento oppure sprechiamo la ripresa.”

Molto sentito è stato il problema del rischio idrogeologico in  Sicilia. Come lo stesso presidente dell’Anci ha affermato, i fondi ci sono, ma non riusciamo a sbloccarli e ad usufruirne. “Sul dissesto idrogeologico serve spendere i soldi che ci sono. E questo è uno dei punti di cui parleremo mercoledì.” Ha risposto Renzi.

Tornando al dialogo con i sindaci “Bisogna fare cose concrete – ha commentato Renzi – il cahiers de dolèhances  dei sindaci lo conosciamo bene. Lo sanno bene tutte le persone che vengono dall’esperienza amministrativa e che hanno fatto i sindaci nel periodo peggiore. Bisogna essere operativi.”

E aggiunge “Il punto è se e come il nuovo governo intenda sviluppare questo territorio e più in generale le politiche amministrative del territorio. Noi abbiamo un’idea. E sono qui per dirvi questo. Mercoledì nella corposa conferenza stampa a Roma elencherò provvedimenti molto importanti”.

All’incontro con i sindaci è seguito quello, molto più incisivo degli imprenditori che hanno rivendicato e sottolineato punti importantissimi. Puntare l’attenzione sulla zona industriale che necessita della presenza di grandi gruppi industriali; occorre tradurre la risorsa mare in sviluppo economico; creare investimenti turistici ecocompatibili; puntare l’attenzione sui cantieri autostradali con maggiore riguardo per la linea Rosolini-Modica e Catania-Ragusa, occorrono aiuti per i nuovi centri di accoglienza nella provincia di Siracusa, Augusta in particolar modo e soprattutto è fondamentale una drastica riduzione della spesa pubblica.

Dopo quasi due ore di incontro Renzi ha concluso: “Dobbiamo fare le riforme prima del semestre europeo perché non vogliamo andare in Europa a chiedere, ma per una volta a proporre un’idea diversa“.

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