Cilona:

In tempo di vacche magre, il Carnevale può rappresentare una vera e propria spina nel fianco per le amministrazioni locali che devono far fronte da un lato alle condivisibili aspettative della cittadinanza e dall’altro non perdere di vista le esigue disponibilità di cassa.

Compito grave anche per la giunta del sindaco di Taormina Dr. Eligio Giardina, che lo scorso 14 febbraio in consiglio comunale, ha esitato la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sul piano di rientro finanziario da sottoporre alla valutazione della competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.

Con una somma modica siamo riusciti ad organizzare il Carnevale a Taormina”. Commenta il  vicesindaco ed assessore al turismo Salvo Cilona, che abbiamo incontrato in occasione dell’evento “Amici a quattro zampe parade”.

Presente anche il Dr. Cesare Tajana, commissario liquidatore dell’ASM, la municipalizzata del comune di Taormina che gestisce il parcheggio di porta Catania su la cui terrazza si è svolta la manifestazione cinofila.

Il Carnevale introduce la stagione turistica” – prosegue Cilona – “noi come amministrazione abbiamo sempre creduto che Taormina non può fare a meno del Carnevale e da subito abbiamo pensato di riportare questa manifestazione ai taorminesi e ci aspettiamo, tempo permettendo, una manifestazione di successo”.

Taormina, quindi, riapre i battenti ad una stagione turistica ricca di eventi che proseguiranno dopo il Carnevale.

Cercheremo di far ripartire il famoso maggio musicale, con i carretti siciliani l’opera dei pupi, che sono feste tradizionali della nostra cultura, poi ci sono degli eventi straordinari che riguardano il Teatro Greco. Ci sarà Laura Pausini il 10 e l’11 maggio, che forse confermerà altre due date” – ci informa Cilona – “A fine maggio ci sarà Gianni Morandi, poi giugno si parte con Taormina Arte a seguire luglio e agosto con l’Opera, diretta dal maestro Enrico Castiglione e gli eventi organizzati dai privati al Teatro Antico… Settembre sarà un mese dedicato alla cultura dove ci sarà il TaoBuk, ci saranno le manifestazione che riguardano le orchestre a plettro internazionali” –  e aggiunge – “Cercheremo anche di organizzare eventi di nicchia: piccoli spazi dove fare teatrini, dell’operetta, della musica…. Ottobre sarà un mese eccellente con diversi congressi e stiamo vedendo se ci sono le condizioni anche per novembre e dicembre di avviare un discorso di prolungamento di spettacoli con Taormina Arte”.

Impegni che richiedono coperture economiche e che devono fare i conti con un quadro di insieme complesso e sfavorevole che accomuna una metropoli come Roma a una piccole località turistica come Taormina. La Capitale è stata “salvata” da un dietrofront del Cdm, che ha approvato il decreto legge “Salva Roma”, per colmare il buco di bilancio della Capitale.

Il Salva Roma apre una maglia perché quanto prima ci sarà il “Salva Milano”, poi ci sarà il “Salva Torino”, poi il “Salva Napoli” e poi il “Salva Palermo”, quindi su queste cose bisogna fare grande attenzione e non cercare di guardare soltanto la parte politica perché non serve a nessuno. Capisco le grandi difficoltà che ha Roma, però sono estremamente convinto che Roma è nelle condizioni di potersi risolvere i problemi

Con il “Salva Roma” via libera anche al decreto legge sulla Tasi , che prevede una flessibilità delle aliquote pari allo 0,8 per mille (la Tasi che insieme all’Imu e alla Tari sui rifiuti, compone la nuova tassazione sulla casa Iuc, imposta unica comunale, e sarebbe la quota da pagare destinata a finanziare i cosiddetti servizi indivisibili comunali, come manutenzione delle strade, illuminazione pubblica, ecc. – n.d.r.). Ogni comune potrà decidere in piena autonomia di innalzare le aliquote Tasi fino allo 0,8 per mille, aumento esclusivamente finalizzato alle detrazioni Tasi per le famiglie numerose e meno abbienti, così come era stato già deciso tra Anci l’associazione dei comuni italiani e il governo nazionale.

Questa Tasi a mio avviso” – continua Cilona – “non è ancora tanto chiara. Le solite cose cha partono piano piano, dicendo che sono magari una tantum, per poi finire ad essere riconfermate e poi, come sempre, i cittadini devono pagare. E oggi con i tempi che corrono, penso che in Italia si pagano troppe tasse, aggiungerne altre è veramente increscioso”.

Dopo le ripetute bocciature all’Ars della riforma che avrebbe dovuto cancellare le Province, cavallo di battaglia del presidente Crocetta, i liberi consorzi di Comuni sembrano più allontanarsi che avvicinarsi.

Io sono per le province, io non riesco a capire perché bisogna levare il nome provincia regionale e mettere consorzi di comuni, con una confusione che non finisce mai e tutto quel personale che non riuscirà a capire dove andare e dove non andare ” – conclude Cilona – “la cosa principale è tagliare tutti quei sottogoverni che non servono a niente e inglobarli nelle province. Allora in questo ci sarebbe meno confusione, più risparmio e più servizio al territorio. A mio avviso finirà a barzellette

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