Vetrine, polemiche sull'ordinanza

Gli albergatori, fino a poco tempo fa, erano sul piede di guerra per via dell’ordinanza sindacale che imponeva loro di tenere aperte le strutture ricettive, anche nei cosiddetti “periodi morti”: attualmente appena un decimo dei posti letto di Taormina, risulta essere fruibile! Se da un lato può apparire necessario garantire un adeguato livello di ricettività alla Città nei mesi invernali, d’altro canto bisognerebbe garantire a coloro che restano aperti un adeguato numero di pernottamenti volto a coprire i costi di gestione.
Gli albergatori tra l’altro contestano all’amministrazione la legittimità del provvedimento posto in essere dall’amministrazione e che esulerebbe dalle proprie competenze! Nel frattempo, l’amministrazione targata Giardina ha emesso una nuova ordinanza, stavolta diretta ai negozianti e commercianti, che imporrebbe loro di tenere accese le luci delle vetrine sino a tarda notte, anche in caso di chiusura dell’esercizio per ferie e/o manutenzione e imporrebbe il divieto assoluto di oscurare le vetrine con carta di giornali o materiali simili, pena una sanzione pecuniaria sino a 500 Euro.

Se nella sostanza l’ordinanza sindacale potrebbe anche essere parzialmente condivisibile, non manca chi sottolinea l’assoluta carenza di legittimità di un sifatto provvedimento. Alcuni commercianti addirittura, per protesta, data la natura dell’ordinanza, hanno chiesto all’amministrazione eventualmente di farsi carico delle maggiori spese di energia elettrica che questo tipo di provvedimento contribuirebbe a creare.
Il dibattito in Città è aperto e vede contrapposte da un lato le associazioni di categoria (albergatori e commercianti) e sull’altro versante l’amministrazione comunale. Certamente dato che la vicenda ha superato i “confini cittadini” per via della presenza di una troupe del servizio radiotelevisivo regionale, che ha realizzato un servizio a riguardo, siamo certi che tutta questa storia avrà anche ripercussioni sul prossimo consiglio comunale fissato per giovedì 6 marzo. Inoltre, proprio in questi giorni, l’aula consiliare è stata sede di un dibattito organizzato dalla Fisascat-Cisl per la tutela dei posti di lavoro annuali e stagionali in alcune importanti strutture alberghiere di Taormina.

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