Un

MESSINA – Il dissipatore alimentare, volgarmente definito “tritarifiuti”, è l’innovativa proposta presentata ieri in conferenza stampa dal consigliere Gioveni e dal suo gruppo UDC, per abbattere gli esorbitanti costi della Tares.
Un’ apparecchiatura dalla forma cilindrica, esattamente come un elettrodomestico che viene alimentato con corrente elettrica, installato sotto il lavello della cucina e collegato allo scarico. Attraverso dei dischi metallici riesce a triturare tutto l’umido (bucce, carne, uova, frutta ecc…) e renderlo poltiglia che successivamente viene scaricata nel sistema fognario semplicemente facendo scorrere l’acqua.

Niente più sacchetti quindi, niente più rifiuti umidi, rimarrebbe solo il secco, con la conseguente riduzione delle spese di trasporto dell’azienda preposta allo smaltimento, la rimozione dalle strade della città di moltissimi cassonetti RSU, e non solo. Un abbattimento del 50/ della quota variabile della Tares per i cittadini, fatte salve le riduzioni già previste, se viene certificata da parte appositi tecnici preposti al controllo, non solo l’installazione ma ovviamente anche il reale utilizzo del “tritarifiuti”. Ne deriverebbe anche una maggiore semplicità quotidiana in casa, nella raccolta dei rifiuti.
Con un costo medio 300 euro, il “tritarifiuti” è una realtà solo a noi sconosciuta, spiega Gioveni, una realtà che in America è già legge, e in alcune città del Nord Italia come Milano e Genova, è già in uso. E’ un prodotto brevettato e previsto dalla normativa nazionale sui rifiuti.

Per questi motivi, prosegue Gioveni, lui insieme al gruppo UDC presenteranno in Consiglio Comunale un emendamento alla proposta di delibera di modifica del regolamento Tares, relativo all’art.22 comma 1 sulle riduzioni tariffarie, e la proposta di investire la deputazione nazionale affinchè si adoperi per rendere fiscalmente detraibile il costo del dissipatore alimentare.
Curiosità ed entusiasmo in conferenza stampa per la proposta del consigliere Gioveni che con determinazione si mostra ancora una volta dalla parte dei cittadini. Vedremo cosa ne penserà l’amministrazione comunale, che per linea politica e di pensiero, a mio parere, non potrebbe che accogliere di buon grado l’iniziativa.

© Riproduzione Riservata

Commenti